Da Avellino a New York, passando per il rap, Sanremo e i palchi della stand-up comedy. È il percorso di Ghemon, nome d’arte di Gianluca Picariello, all’anagrafe Giovanni Luca, nato ad Avellino il primo aprile del 1982. Dopo vent’anni trascorsi nella musica e quattro dedicati alla comicità in Italia, l’artista irpino ha scelto di rimettersi ancora una volta in gioco. Ha lasciato il nostro Paese e si è trasferito negli Stati Uniti con un obiettivo tutt’altro che semplice: costruire una carriera da comico in lingua inglese.
Ghemon è uno degli artisti avellinesi più conosciuti a livello nazionale. Partito dal mondo hip hop, negli anni ha sviluppato uno stile personale nel quale rap, soul, funk e cantautorato si sono incontrati senza confini troppo rigidi. Il grande pubblico lo ha conosciuto anche attraverso il Festival di Sanremo, al quale ha partecipato nel 2019 con “Rose viola” e nel 2021 con “Momento perfetto“. La musica, però, non è mai stata il suo unico linguaggio. La scrittura, il racconto personale e l’ironia hanno sempre avuto un ruolo importante nel suo lavoro.
Da qui la scelta di avvicinarsi alla stand-up comedy, inizialmente in Italia, fino a trasformarla in una nuova strada professionale. Dopo quattro anni sui palchi italiani, Picariello ha deciso di alzare ulteriormente l’asticella. A New York è arrivato senza poter contare sulla notorietà conquistata in patria. Negli Stati Uniti è soltanto un comico italiano che deve farsi conoscere, conquistare il pubblico e, soprattutto, riuscire a far ridere in una lingua diversa dalla propria.
Il nuovo percorso è cominciato dagli open mic, gli appuntamenti durante i quali i comici salgono sul palco per provare battute e materiale inedito. Ghemon ne ha frequentati anche due o tre nella stessa giornata, spostandosi da un locale all’altro per accumulare esperienza e capire quali parti dello spettacolo potessero funzionare davanti agli americani. Una gavetta vera, fatta di pochi minuti a disposizione, platee spesso composte da altri comici e serate nelle quali gli applausi non sono affatto garantiti.
La prima occasione importante è arrivata grazie a Rafael Bastos Hocsman noto con lo pseudonimo Rafi Bastos, conosciuto attraverso l’amico Francesco De Carlo. Il comico brasiliano, ascoltata la sua storia, gli ha proposto di aprire il proprio spettacolo al New York Comedy Club davanti a una sala esaurita. Per Ghemon è stato il primo vero banco di prova con il pubblico americano, in un contesto molto più impegnativo rispetto agli open mic.
Quella americana resta una sfida appena cominciata, ma senza cancellare il legame con le origini. Il prossimo 22 dicembre Ghemon tornerà infatti nella sua Avellino, sul palco del Teatro Carlo Gesualdo, con il nuovo spettacolo “La prima volta, l’ultima volta, l’unica volta“. Una data dal significato particolare: il ritorno a casa di un artista che ha scelto di ricominciare da zero dall’altra parte dell’oceano, senza dimenticare la città dalla quale tutto è partito.
Da Avellino alle grandi maratone: Ghemon e la forza di non fermarsi
















