A Roma, nella prestigiosa cornice di Villa Madama, la Provincia di Avellino ha presentato il progetto “Turismo delle Radici”, un’iniziativa strategica che punta a rilanciare l’Irpinia attraverso investimenti mirati e una nuova visione di sviluppo territoriale. All’incontro ha preso parte il Ministro degli Esteri Antonio Tajani, accompagnato dal consigliere Carmine De Angelis, che ha illustrato il piano della Farnesina: un pacchetto di interventi da 70 milioni di euro destinati alle aree interne, con l’Irpinia tra i territori centrali del programma.
Nel dettaglio, il progetto prevede finanziamenti per infrastrutture, mobilità sostenibile e valorizzazione culturale. Tra i primi interventi, al via nel 2026, figurano i lavori per la stazione di Avellino, completamente ripensata con un investimento da 13 milioni di euro, e la messa in sicurezza del Cammino di Guglielmo, uno dei percorsi identitari su cui la Provincia punta per rilanciare il turismo esperienziale.
Il cronoprogramma stabilisce che tutte le risorse dovranno essere impegnate entro il 2030, in coerenza con le linee guida dei Fondi Nazionali della Coesione. La Provincia di Avellino sarà stazione appaltante dell’intero pacchetto, assumendo così un ruolo centrale nella gestione degli interventi.
«È una grande opportunità per il nostro territorio» ha dichiarato il presidente della Provincia, Rizieri Buonopane, intervenuto oggi a Roma dopo la presentazione in Prefettura ad Avellino dei giorni scorsi. «Parliamo di quattro settori strategici: i borghi, la riattivazione e valorizzazione della tratta Avellino–Rocchetta, la mobilità sostenibile e, soprattutto, il collegamento con l’alta velocità. La nuova stazione di Avellino – ha spiegato – sarà completamente rifatta e potrà finalmente consentire l’interscambio con la linea verso Benevento, collegandoci così alla rete dell’alta velocità».

















