Il successo interno contro Pistoia è già alle spalle. In casa Unicusano Avellino Basket l’imperativo è guardare avanti, con la consapevolezza che in questo campionato di Serie A2 non sono ammessi cali di tensione. A suonare la carica è Mikk Jurkatamm, che analizza il momento dei lupi tra la soddisfazione per l’ultima vittoria e la concentrazione per la delicata trasferta di Torino. La vittoria recente ha confermato la solidità del gruppo, ma Jurkatamm sottolinea quanto fosse complicato l’impegno: “Sapevamo che sarebbe stata dura perché affrontavamo una squadra che veniva da diverse sconfitte, e in questi casi la voglia di rivalsa degli avversari cresce“. Un pericolo scampato che però serve da lezione per il futuro immediato.
Domenica la sfida si sposta sotto la Mole, contro una Torino che insegue in classifica. “Ogni partita è fondamentale”, spiega la guardia estone. “La classifica è cortissima: se sei al quinto posto e perdi una gara, rischi di scivolare al decimo. Può succedere di tutto”. L’obiettivo è chiaro: dare il massimo in un ambiente difficile per strappare due punti pesanti.
Il campo di Torino evoca ricordi speciali per Jurkatamm, che proprio lì, lo scorso anno, spaccò il match con tre triple fulminee in un minuto. Ma il giocatore preferisce non guardare troppo al passato: “È un bel ricordo, ma quest’anno è cambiato tutto, i ruoli sono diversi. Io però sono pronto e vedremo come andrà”.
Con l’arrivo di Lucas Fresno e un’intesa sempre più forte con lo staff tecnico, l’Avellino Basket punta a migliorare i numeri della prima parte di stagione. “Mi aspetto più vittorie perché rispetto all’andata possiamo fare meglio”. Secondo Jurkatamm, la chiave è nel lavoro degli ultimi mesi: “Allenatore e squadra ci hanno dato grande fiducia e ora possiamo raccogliere i frutti. Ragioniamo partita dopo partita”. In chiusura, una riflessione sull’incredibile equilibrio del torneo, frutto di investimenti importanti da parte di molte società: “È una lega molto bella. Rispetto all’anno scorso c’è ancora più voglia e dedizione per arrivare in alto. Vedere una classifica così corta, dove ogni giornata può cambiare tutto, è stimolante”.
















