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Sotto lo sguardo attento della dirigenza biancoverde, presente in tribuna stampa al “Partenio-Lombardi”, l’Avellino ha avviato la settimana che porta alla sfida con il Cesena. Un allenamento che ha segnato l’inizio di giorni cruciali non solo sul piano sportivo, ma anche su quello strategico, considerando che il mercato invernale entra nella sua fase conclusiva.

La priorità del club è duplice: da un lato sfoltire l’organico per rientrare nei paletti imposti dalla lista della Serie B, dall’altro intervenire con innesti mirati per colmare le lacune emerse nelle ultime uscite di campionato. Le partenze di Facundo Lescano e Valerio Crespi hanno ridotto le alternative offensive, mentre in mezzo al campo continua a mancare un profilo capace di garantire equilibrio, fisicità e recupero palla.

Il direttore sportivo Mario Aiello, in costante contatto con la proprietà e con lo staff tecnico guidato da Raffaele Biancolino, lavora su più tavoli. La pista che porta ad Andrea Le Borgne sembrava fino a pochi giorni fa ben avviata, ma la concorrenza e le esigenze di crescita del giovane centrocampista francese hanno complicato i piani. Il Como vorrebbe garantirgli continuità, mentre gli agenti valutano soluzioni alternative, anche fuori dall’Italia.

Da qui l’idea di virare su Silvano Vos, talento olandese di proprietà del Milan, attualmente impegnato con la formazione Futuro. Un profilo giovane ma già strutturato, che risponde alle caratteristiche richieste dal tecnico: aggressività, senso della posizione e capacità di schermare la difesa.

In avanti la situazione resta fluida. L’Avellino cerca una prima punta pronta, che possa dare risposte immediate. Daniel Fila del Venezia resta un’opzione monitorata con attenzione, ma l’incastro dipende dalle mosse dei lagunari, impegnati a loro volta nella ricerca di un nuovo riferimento offensivo. Restano vive anche altre piste, italiane ed estere, mentre si raffreddano alcune trattative che sembravano più concrete nelle scorse settimane. Su Giuseppe Ambrosino lo scenario resta aperto ma complicato. L’Avellino continua a monitorare la situazione, però tutto dipende dal Napoli: le lungaggini burocratiche e le tensioni nate dopo le dichiarazioni dell’agente hanno rallentato l’operazione. Il club partenopeo, nel frattempo, ha messo l’attaccante ai margini, ma non ha ancora sciolto i nodi su formula e tempi del prestito.

Anche il capitolo delle uscite resta intrecciato alle mosse in entrata e continua a muoversi su binari paralleli. In difesa, l’Avellino lavora per alleggerire la rosa e recuperare margine operativo: Andrea Cagnano è ormai fuori dal progetto tecnico e attende solo che si chiuda il giro di chiamate, con il Pescara pronto ad approfittare del via libera già concesso dalla Ternana. Situazione diversa, invece, per Michele Rigione. Il centrale continua a confrontarsi con la Casertana, ma senza forzature. Il mercato biancoverde resta aperto, ma il tempo stringe: ogni scelta dovrà essere funzionale, immediata e senza margini d’errore.