Il presidente Angelo Antonio D’Agostino traccia un bilancio – in occasione dell’inaugurazione del comitato elettorale di Laura Nargi – lucido e completo sul momento dell’Avellino, tra campo, ambizioni e prospettive future, senza nascondere rammarichi ma rilanciando con decisione gli obiettivi del club. A quattro giornate dalla fine del campionato, il numero uno biancoverde fissa subito la priorità: “Intanto mi aspetto una vittoria a Mantova“.
Un obiettivo immediato che si inserisce però in una visione più ampia. La salvezza, ormai vicina, non può rappresentare un punto d’arrivo: “Non è un punto di arrivo quello di avere la salvezza, ma sicuramente è uno degli obiettivi che ci eravamo promessi di fare, ma non è l’unico”. L’Avellino è quindi chiamato a chiudere la stagione con la giusta mentalità, senza cali di tensione: “Dobbiamo giocarci le quattro partite così come stiamo cominciando a fare – sottolinea – Non si accontentano nemmeno i ragazzi, perché anche loro sono ambiziosi, sono volenterosi di fare anche di più di quello che si sta facendo”.
Non manca un passaggio sull’ultima gara contro il Catanzaro, che ha lasciato più di qualche rimpianto: “Credo che è una partita che meritavamo sicuramente di vincere – dice D’Agostino – Abbiamo fatto tante azioni, siamo stati molto offensivi, siamo andati tante volte sotto la porta. Loro purtroppo un tiro hanno fatto e hanno fatto gol. Poi dopo abbiamo sbagliato il rigore. Sono episodi”.
Sul fronte tecnico, D’Agostino si esprime con parole di grande stima nei confronti di Davide Ballardini: “È una persona stimabilissima, oltre che competente – dichiara – Adesso pensiamo a finire queste quattro partite, poi faremo le nostre valutazioni insieme a lui”.
Infine, lo sguardo si sposta su uno dei temi più importanti per il futuro del club: il nuovo stadio. Una priorità assoluta secondo il presidente: “Ritengo che questo sia uno dei problemi più importanti oggi per la città sportiva”. Un concetto espresso con chiarezza: “La prima cosa bisogna costruire la casa, altrimenti possiamo anche fare il massimo ma poi abbiamo problemi”. La società ha già investito: “Abbiamo fatto un progetto e abbiamo speso già diversi milioni” Ma tutto resta fermo per questioni amministrative: “Il progetto è fermo perché doveva andare avanti con l’amministrazione”. Nonostante lo stallo, la linea resta invariata e lo sguardo è già proiettato avanti: “Noi faremo una squadra competitiva l’anno prossimo, ma poi?, conclude.

















