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Il secondo capitolo della storia tra Filippo Missori e l’Avellino è ormai pronto a cominciare. L’esterno classe 2004 tornerà a disposizione dei biancoverdi dopo l’esperienza vissuta nella passata stagione, chiusa con 32 presenze, due reti e altrettanti assist. L’intesa con il Sassuolo è stata raggiunta e, in assenza di imprevisti, l’operazione sarà completate nelle prossime ore.

Missori aveva iniziato l’estate in Emilia, partecipando al ritiro agli ordini di Alberto Aquilani con l’obiettivo di ritagliarsi uno spazio nella rosa neroverde. Le gerarchie emerse durante la preparazione, però, hanno spinto il club a valutare nuovamente una sua partenza. A complicare il percorso dell’ex Roma è stata anche la crescita di Simone Cinquegrano, laterale destro classe 2004 seguito nelle ultime settimane proprio dal direttore sportivo dell’Avellino Mario Aiello.

Il mercato ha finito così per riportare i biancoverdi sul profilo già conosciuto. Un ritorno che affonda le radici nei primi giorni dell’estate, quando l’Avellino aveva provato a trovare una soluzione per trattenere Missori senza attendere il rientro al Sassuolo. La trattativa, rimasta aperta sotto traccia, ha poi registrato l’accelerazione decisiva a ridosso della parte conclusiva della sessione estiva.

L’accordo prevede il trasferimento in prestito con diritto di riscatto e controriscatto in favore del Sassuolo. Una formula che permette agli emiliani di conservare il controllo sul cartellino, almeno sulla carta. La situazione contrattuale del giocatore, legato ai neroverdi fino al 30 giugno 2028, potrebbe però incidere sugli sviluppi futuri.

Qualora l’Avellino decidesse di esercitare il riscatto al termine della stagione 2026/27, il Sassuolo dovrebbe infatti valutare anche il prolungamento del contratto prima di procedere con l’eventuale controriscatto. Uno scenario tutt’altro che scontato, considerando lo spazio limitato riservato finora al ragazzo.

Per Missori si apre dunque una nuova occasione in Irpinia, in un ambiente che conosce bene e nel quale ha già trovato continuità e fiducia.

Un ritorno a sorpresa e tre addii: le prossime mosse dell’Avellino