Parte con una goleada il precampionato dell’Avellino. A Rivisondoli i biancoverdi superano 24-0 il Castel di Sangro nel primo test stagionale, una gara dal risultato ampiamente previsto che ha permesso ad Alessandro Nesta di iniziare a valutare la condizione della squadra dopo i primi giorni di lavoro.
Il punteggio racconta di una sfida senza storia, ma le indicazioni cercate dall’allenatore andavano ben oltre i gol. L’Avellino ha provato fin dalle prime battute ad applicare i principi richiesti dal nuovo tecnico: fraseggio, possesso palla, ricerca della verticalità e recupero immediato del pallone. Tutti gli uomini a disposizione sono stati impiegati, con rotazioni continue che hanno consentito allo staff di osservare l’intera rosa.
Tra i protagonisti spiccano Palumbo e Favilli, entrambi autori di quattro reti. Tripletta anche per Biasci e Besaggio, in una gara che ha confermato la netta superiorità tecnica degli irpini e la voglia della squadra di assimilare fin da subito le idee del nuovo allenatore. Il 24-0 al Castel di Sangro rappresenta soltanto il primo tassello del percorso. Le vere risposte inizieranno ad arrivare mercoledì contro la Scafatese, avversario di categoria superiore e primo esame utile per misurare i progressi dell’Avellino di Nesta, chiamato a trasformare i concetti provati in allenamento in un’identità di gioco sempre più riconoscibile.
LE DICHIARAZIONI. Al termine della gara Nesta ha preferito mantenere un profilo basso, invitando a leggere il risultato per quello che realmente rappresenta. “Il primo test è sempre particolare. Abbiamo affrontato un avversario agevole, ma i ragazzi stanno lavorando tanto e in questa fase le partite sono ancora lente. La prossima sarà già una gara più importante, contro una squadra preparata. Stiamo cercando di capire come attaccare e come difendere e sono molto contento dell’impegno di tutti“.
Il tecnico ha poi speso parole importanti per Favilli, autore di quattro gol: “Sono contento per Andrea. Ha avuto tanti problemi fisici e spero davvero che questa possa essere la sua stagione“. Apprezzamento anche per il giovane Spadoni: “È interessante, ha fisico, corsa e agilità, ma deve ancora migliorare sotto tanti aspetti”. Nesta ha poi confermato che il mercato biancoverde non è ancora chiuso: “Davanti abbiamo preso giocatori importanti, ma sulla trequarti ci serve ancora un mancino che faccia la differenza. Non vogliamo prendere qualcuno soltanto perché è mancino, deve essere un calciatore che ci aiuti a vincere“. Infine il ringraziamento ai tanti tifosi presenti sugli spalti: “L’affetto della gente ci dà responsabilità. Sentiamo quanto tengano a questa squadra e vogliamo ripagarli con il nostro lavoro e con un calcio che sappia anche divertire”.
A fare eco al tecnico è stato Luca Palmiero: “Abbiamo iniziato a lavorare e a spingere forte, la fatica comincia a sentirsi. Il mister ci sta inculcando i suoi principi e stiamo cercando di metterli in pratica con la massima disponibilità – sottolinea il centrocampista – “Ci chiede di palleggiare, arrivare velocemente alla conclusione attraverso il fraseggio e di trovare l’uomo tra le linee. Dobbiamo verticalizzare ma senza buttare mai il pallone a caso“. Palmiero accoglie con entusiasmo anche la concorrenza nel reparto: “Sono arrivati ragazzi giovani e con tanta energia. Quando arriva un giocatore forte la qualità della squadra si alza e questo vale per tutti i reparti”.
Poi il passaggio sulla fascia di capitano, indossata proprio nella sfida contro il Castel di Sangro: “Se fossi scelto sarei pronto, sarebbe un grande onore. Ma il capitano deve esserlo soprattutto con l’esempio, non solo con la fascia. L’anno scorso abbiamo avuto un riferimento importante come Armellino“. Sugli obiettivi della stagione, il regista invita a mantenere i piedi per terra: “L’ambizione deve esserci sempre, ma sappiamo che non sarà facile ripetere quanto fatto. Il primo obiettivo è consolidare la categoria, poi, senza precluderci nulla, proveremo a inseguire qualcosa di importante”.
















