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L’Avellino esce dal campo con un pareggio che lascia più di un rimpianto. Non tanto per il risultato in sé, quanto per la sensazione diffusa che si potesse fare qualcosa in più. È questo il filo conduttore delle parole di Raffaele Biancolino, che nel post-partita non nasconde il proprio stato d’animo.

Il tecnico biancoverde ammette di essere arrabbiato, pur riconoscendo le difficoltà di una trasferta storicamente complicata. “Sapevamo che sarebbe stata una partita difficile – spiega – ma proprio per questo mi aspettavo qualcosa in più”. Un concetto ribadito più volte, quasi a voler scuotere il gruppo: la squadra, secondo l’allenatore, ha qualità evidenti, che emergono con continuità durante la settimana ma che non sempre riescono a tradursi in campo.

A pesare, nell’analisi di Biancolino, sono soprattutto gli errori tecnici. Troppi passaggi sbagliati nella zona nevralgica del campo, quei 25-30 metri che in questa categoria fanno la differenza tra costruire un’occasione o concedere campo agli avversari. “Al minimo errore vieni punito”, sottolinea il mister, evidenziando come certi dettagli non possano essere trascurati se si vuole alzare il livello.

Il pareggio viene accettato, ma senza entusiasmo. “Lo prendiamo e guardiamo avanti», dice Biancolino, lasciando però trasparire il rammarico per un’occasione non sfruttata fino in fondo. Un rammarico che si estende anche al reparto offensivo: i numeri, al momento, non sorridono e l’allenatore si aspetta una risposta diversa. Non tanto in termini tattici, quanto di atteggiamento. “Serve più cattiveria, più voglia di andare a cercare il gol”, il messaggio rivolto a chi, per curriculum, dovrebbe fare la differenza.

Nel discorso del tecnico c’è spazio anche per il collettivo: gli attaccanti come primo motore emotivo della squadra, capaci di trascinare il gruppo e infondere coraggio nei momenti di difficoltà. È da lì, secondo Biancolino, che l’Avellino deve ripartire per compiere quel salto di qualità che ancora manca.

Non manca, infine, il pensiero alla piazza. Il popolo irpino resta al centro delle parole del mister, che confessa il dispiacere di non essere riuscito a regalare una vittoria ai tifosi, chiudendo con un messaggio di augurio e fiducia per il futuro.