L’Avellino entra nelle ultime 48 ore prima della gara con l’Empoli con un livello di attenzione altissimo. Ogni allenamento porta novità, perché Raffaele Biancolino continua a lavorare su uomini e movimenti in un contesto in cui solo una cosa non cambia: il 4-3-1-2. Il modulo resta il punto fermo da cui partire, il resto invece è un cantiere aperto.
L’idea del tecnico è chiara: proporre un calcio propositivo, con tanto possesso e costruzione dal basso. Dal ritiro Rivisondoli in poi il messaggio non è mai cambiato: “tenere il pallone significa esporsi meno”. Eppure la lezione di Cesena, dove il lungo predominio territoriale non è bastato a far male all’avversario, ha costretto l’allenatore a guardare con più attenzione agli equilibri. Anche perché l’assenza di qualche titolare e il recupero lento di altri impediscono automatismi solidi.
Il primo nome che condiziona l’intera struttura difensiva è quello di Lorenco Simic. Il centrale ha ricominciato a correre, aumentando nei giorni la velocità e l’intensità. Nelle prossime sessioni proverà anche a calciare: una tappa decisiva per tornare in gruppo. Se le risposte saranno positive e i medici daranno il via libera, Simic tornerà a disposizione per giocare dal primo minuto. In alternativa, Biancolino valuta altre soluzioni: Rigione ed Enrici offrono garanzie di compattezza, mentre Fontanarosa può essere dirottato sulla fascia sinistra qualora servisse una copertura d’urgenza. Tra le opzioni c’è persino l’ipotesi di rimettere Cancellotti sull’out mancino, come già accaduto nella passata stagione.
Le condizioni di Cagnano non sono brillanti e Milani rientra solo oggi dal lungo viaggio internazionale, lasciando aperti diversi interrogativi sulle sue energie. Anche per questo, il reparto difensivo è quello più soggetto a continue verifiche.
A centrocampo, invece, le rotazioni sembrano destinate a creare nuovi equilibri. Palmiero sarà il regista, quasi inevitabilmente. Ma ai suoi lati è tutto aperto: Besaggio e Sounas restano in ballottaggio, anche perché durante la settimana Biancolino ha provato spesso Kumi a destra e Palumbo a sinistra. Quest’ultimo, più interno che esterno, potrebbe trovare collocazione da mezzala. Rimangono più defilati Gyabuaa – che sembra momentaneamente fuori dal progetto tattico – e Armellino, alle prese con un problema fisico.
In attacco, la situazione è più nitida: l’assenza di Crespi libera spazio per Tutino, ormai pronto per partire dall’inizio. La presenza alle sue spalle di Insigne porta qualità e intesa naturale, eredità dei tempi in cui i due brillavano nella Primavera del Napoli. Il partner offensivo dovrebbe essere Biasci, anche se Patierno ha dato segnali importanti durante le sedute settimanali e il tecnico sta considerando seriamente anche lui.
L’impressione è che Biancolino voglia arrivare alla partita con un gruppo plasmato sulle esigenze del momento, più che su gerarchie prefabbricate. L’Empoli impone ritmo, lucidità e personalità: per questo ogni dettaglio, ogni posizione e ogni scelta sembrano oggi sotto la massima attenzione.
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