Scatta il countdown per Mirabella Eclano, tra le dieci finaliste in corsa per il titolo di Capitale italiana della Cultura 2028. Il piccolo comune della Media Valle del Calore si prepara alle audizioni pubbliche del 26 e 27 febbraio al Ministero della Cultura, appuntamento decisivo che porterà a Roma l’unica candidatura campana rimasta in lizza. Il dossier, dal titolo “L’Appia dei popoli – Incubatrice di Art Thinking”, racconta una visione che guarda oltre l’orizzonte di un singolo anno.
“Mirabella propone un modello inedito e partecipato di sviluppo collettivo, valorizzazione connettiva e rigenerazione territoriale che trasforma i patrimoni attuali, a cominciare dalla Via Appia, in una metafora contemporanea tangibile ed esperibile”, si legge nella presentazione ufficiale consegnata al Ministero. L’audizione è fissata per le 11.30 del 27 febbraio. Sessanta minuti complessivi: mezz’ora per illustrare il progetto e altrettanti per rispondere alle domande della giuria, presieduta da Davide Maria Desario. La competizione è serrata. Mirabella Eclano dovrà confrontarsi con Anagni, Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa, Forlì, Gravina in Puglia, Massa, Sarzana e Tarquinia. Al centro del progetto c’è la Via Appia, la Regina viarum, riconosciuta Patrimonio mondiale Unesco nel luglio 2024, e il Parco archeologico di Aeclanum, luogo simbolo di stratificazioni storiche e culturali, recentemente visitato anche dai ministri Alessandro Giuli e Matteo Piantedosi.
Alla costruzione del dossier hanno lavorato l’assessore alla Cultura Raffaella Rita D’Ambrosio e il direttore artistico Francesco Cascino, fondatore dell’Art Thinking Project, insieme a una rete ampia e trasversale. Fondamentale il contributo dei dipartimenti di Architettura dell’Università Federico II di Napoli e di Ingegneria civile dell’Università di Salerno, della Direzione Regionale Musei Campania, dell’Ariano Folk Festival e di numerose realtà associative e produttive del territorio. Il programma intreccia linguaggi e tradizioni: rassegne musicali, mostre d’arte con una forte attenzione al contemporaneo, iniziative enogastronomiche e la valorizzazione dei riti identitari. Su tutti, la tirata del carro di settembre, quando un obelisco di grano alto 25 metri viene trainato da sei coppie di buoi e da una comunità intera, in un gesto collettivo che diventa racconto e memoria.
A rafforzare la credibilità del progetto è la composizione del Comitato tecnico scientifico, che riunisce figure di primo piano del panorama culturale e accademico: dal direttore del Parco archeologico di Aeclanum Mario Cesarano al professor Pierpaolo Forte dell’Università del Sannio; dall’architetta Adele Picone all’economista della cultura Flavia Barca; dalla storica dell’arte Barbara Martusciello al presidente della Fondazione Morra Greco; dal critico Marco Scotini al curatore David Ardito, fino a Ugo Morelli, scienziato cognitivo della Federico II, e al giornalista e scrittore irpino Generoso Picone, esperto di aree interne. Non manca il sostegno delle eccellenze imprenditoriali locali.
Mirabella Eclano arriva alle audizioni come unica rappresentante della Campania, dopo l’esclusione di Bacoli, Benevento con Pietrelcina, Città Caudina e Sala Consilina. Il verdetto finale è atteso per il 27 marzo.



















