Tempo di lettura: 2 minuti

Walid Cheddira si prende l’Avellino. Primo gol in biancoverde e una prestazione che certifica la crescita dell’attaccante, protagonista contro il Palermo e sempre più dentro i meccanismi della squadra di Alessandro Nesta. Resta però il rammarico per una vittoria sfiorata. “Abbiamo messo sotto una squadra forte come il Palermo – ha spiegato Cheddira nel post gara – e alla fine potevamo anche vincerla. Peccato, perché volevamo regalare i tre punti ai nostri tifosi“.

Un impatto importante per l’ex Napoli, entrato nella ripresa e subito capace di incidere. Il gol rappresenta anche una liberazione dopo le prime settimane trascorse a rincorrere la migliore condizione. “Sono felicissimo per la rete, soprattutto perché è arrivata davanti alla nostra gente. Avrei preferito festeggiarla con una vittoria, ma dobbiamo continuare su questa strada”. L’attaccante aveva accusato anche qualche problema fisico nei giorni precedenti alla trasferta di Modena, ma ora sente di essere in crescita: “Sto sempre meglio, avevo avuto un piccolo fastidio al flessore ma adesso sto bene. Devo continuare a lavorare per raggiungere la condizione migliore“.

Cheddira guarda soprattutto alla prestazione collettiva. L’Avellino non si è limitato a contenere una delle squadre più attrezzate del campionato, ma ha provato a vincere fino alla fine: “Abbiamo creato tanto e dimostrato di potercela giocare contro tutti. Siamo una squadra forte e dobbiamo avere consapevolezza delle nostre qualità, mantenendo però sempre grande umiltà“.

Poi il rapporto con la piazza, diventato uno dei motivi della scelta compiuta in estate. “Ho scelto di vivere ad Avellino perché mi piace vivere la città nella quale gioco. Mi fa piacere incontrare i tifosi, vedere i bambini e sentire il loro affetto”. Un legame che il gol contro il Palermo può soltanto rafforzare.

Nessun atteggiamento da prima donna, nonostante un investimento importante della società e le aspettative che hanno accompagnato il suo arrivo. “Sono venuto qui per mettermi a disposizione del gruppo. Ho trovato ragazzi eccezionali e uno spogliatoio sano. Gli obiettivi personali vengono dopo quelli della squadra”. Una scelta fortemente voluta dall’Avellino, che aveva individuato in Cheddira uno degli uomini sui quali costruire il nuovo reparto offensivo.