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Con la requisitoria della Procura Generale si è aperto davanti alla IV Sezione della Corte di Assise di Appello di Napoli il processo di secondo grado per l’omicidio di Roberto Bembo, avvenuto nella notte di Capodanno del 2023 davanti a un locale di Mercogliano. Il sostituto procuratore generale ha chiesto ai giudici la conferma integrale delle condanne inflitte in primo grado.

La sentenza della Corte di Assise di Avellino, emessa il 15 gennaio scorso, aveva riconosciuto la responsabilità dei tre imputati per omicidio. A Niko Iannuzzi, indicato come autore materiale del delitto, era stata inflitta una pena di sedici anni e otto mesi di reclusione. Bembo fu colpito con sei coltellate, due delle quali, al torace e alla carotide, risultate letali.

Condanna a sedici anni di carcere anche per Lucamaria e Daniele Sciarrillo, ritenuti responsabili del concorso nel delitto.

La prossima udienza è stata fissata per il 10 febbraio. In aula interverrà la parte civile, rappresentata dall’avvocato Gerardo Santamaria, e saranno discussi i motivi di Appello proposti dai difensori degli imputati, gli avvocati Gaetano Aufiero e Stefano Vozella, contro la decisione di primo grado.