La Polizia di Stato di Avellino, nel corso di servizi investigativi coordinati dalla Procura della Repubblica di Avellino, ha arrestato, nell’ambito di due distinte indagini, tre persone gravemente indiziate di due truffe ai danni di anziani.
Nello specifico, il Commissariato di Pubblica Sicurezza di Lauro ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare agli arresti domiciliari, con l’applicazione del braccialetto elettronico, nei confronti di un 22enne con precedenti di polizia. La misura è stata eseguita a Napoli, nel rione Chiaiano. Le indagini hanno consentito di sequestrare alcune pietre preziose e la somma di 1.600 euro, riconducibili alla truffa commessa lo scorso 5 ottobre ai danni di una persona anziana residente a Lauro.
La Polizia Stradale di Avellino ha inoltre arrestato altre due persone, entrambe con precedenti di polizia, per una truffa ai danni di un’anziana.
Nel pomeriggio del 3 novembre, un equipaggio della Polizia Stradale della sottosezione di Avellino Ovest, a seguito di una segnalazione della Squadra Mobile della Questura di Bari relativa a una truffa consumata a Barletta, ha intercettato una Fiat Panda bianca lungo l’autostrada, in prossimità del chilometro 36+700, in direzione Napoli, nel territorio di Mercogliano.
A bordo dell’autovettura sono stati identificati un uomo di 37 anni e una ragazza minorenne di 17 anni, entrambi napoletani, ritenuti i probabili autori della truffa commessa nella stessa giornata ai danni di una donna anziana nel comune pugliese.
Durante il controllo sono stati rinvenuti monili in oro, oggetti preziosi di ingente valore e oltre 3.000 euro in contanti, corrispondenti a quanto denunciato dalla vittima. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro.
La Polizia di Stato rinnova l’invito a segnalare alle Forze dell’Ordine ogni potenziale situazione di pericolo e a diffidare di chi, spacciandosi per appartenente alle forze dell’ordine, richieda denaro o gioielli per risolvere presunti problemi giudiziari di familiari.
Si precisa che le contestazioni sono provvisorie e che la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata con sentenza definitiva.

















