Nella cornice della Camera di Commercio di Avellino, Coach Gennaro Di Carlo ha incontrato i giovani dell’UNPLI (Unione Pro Loco d’Italia) provinciale per un dibattito che ha unito i valori dello sport alla cittadinanza attiva. Il tecnico dell’Unicusano Avellino Basket ha voluto stimolare una platea attenta, sottolineando l’importanza della partecipazione giovanile per la costruzione del bene comune.
“Quando si parla di giovani è sempre molto importante, io dico sempre che rappresentano la continuità del futuro ma bisogna anche metterli nella condizione di capire che cosa significa concretamente esserlo” ha esordito Di Carlo, ponendo l’accento sulla responsabilità del presente. Secondo l’allenatore, infatti, “Quello che faremo domani dipende da quello che determineremo oggi e i giovani hanno paradossalmente delle grandissime responsabilità già solo per il fatto che sono giovani”
Di Carlo ha poi smentito con forza l’idea che le nuove generazioni siano disinteressate o distanti: “Si dice che i ragazzi siano più freddi oggi, che siano un po’ più distratti. Io non riscontro questo”. Al contrario, ha evidenziato come una comunicazione autentica possa fare la differenza: “Quando si parla di valori, quando si parla di emozioni, di questi elementi qua, segnano i giovani e te li porti dietro e ti seguono”. Un concetto che il Coach applica quotidianamente anche sul parquet, spiegando che i ragazzi “hanno bisogno di essere istruiti, di essere guidati, di essere anche coccolati a volte”.
L’attenzione si è poi spostata sul campo, in vista del prossimo delicato impegno contro Brindisi dopo la vittoria conquistata a Pesaro. Coach Di Carlo ha ribadito l’assoluta centralità del gruppo: ”La squadra deve essere messa al di sopra di tutto. L’unione delle forze fa la differenza”. Per superare le prossime difficoltà, il tecnico chiede ai suoi massima compattezza: “Se abbiamo crepe nella compattezza sarà chiaramente già un elemento in meno rispetto a quello delle nostre competitor; dobbiamo mostrare sempre una forza, un’unità di intenti e questo deve essere la base”.

















