Una partita dalle due facce, un’altalena di emozioni che alla fine premia il coraggio dell’Avellino Basket. In una Gara 3 ad altissima tensione, i biancoverdi superano la Fortitudo Bologna, accorciano le distanze nella serie (2-1) e mantengono inviolato il parquet del Del Mauro. Una vittoria nata negli spogliatoi, durante l’intervallo, quando il coach Gennaro Di Carlo ha scosso i suoi dopo una prima metà di gara incolore.
“Abbiamo giocato due partite in una partita”, ha esordito il tecnico in sala stampa, non nascondendo l’insoddisfazione per l’approccio iniziale. “Nei primi due quarti non abbiamo fatto nulla, non abbiamo neanche provato a combattere. Poi ci siamo guardati negli occhi e i ragazzi hanno fatto i secondi due quarti che avete visto”. La chiave del successo è stata la difesa, capace di limitare l’attacco bolognese a soli 13 punti sia nel terzo che nel quarto periodo. Un’intensità che si è riflessa anche sotto le plance: “Le statistiche raccontano che la lotta ha portato a dominare a rimbalzo. Contro questa squadra, se si domina a rimbalzo, si è fatto metà del lavoro”.
Non sono mancate le note di preoccupazione per l’infermeria. Di Carlo ha confermato le condizioni precarie di alcuni pilastri: Pini alle prese con un colpo al ginocchio, Cicchetti limitato da un fastidio alla pianta del piede e Jurkatamm visibilmente esausto per il grande dispendio di energie. Nonostante l’emergenza, il tecnico ha lodato il gruppo: “Fare un plauso ai ragazzi è doveroso. Girare una partita così contro un avversario così forte non è cosa facile né scontata. Il gruppo è sano”.
Un passaggio del post-partita è stato dedicato anche al finale thriller, con il tiro azzardato di Pullazi che ha fatto sussultare il pubblico: “Una scelta sbagliata, anche se l’avesse presa Oscar Schmidt”, ha commentato con un sorriso amaro Di Carlo, ammettendo che in quel frangente “la buona sorte ci ha perdonato”. Infine, un ringraziamento speciale al pubblico del Del Mauro, definito “strepitoso”, ma con una precisazione: “Dobbiamo essere noi a dare il là. Quando il pubblico vede una squadra volitiva e generosa, ti sostiene e ti trascina”. Ora la testa è già a Gara 4: l’obiettivo è ripetere l’intensità del secondo tempo di stasera per forzare la serie alla bella e tornare a Bologna per Gara 5.

















