Non è una vigilia come le altre. Il derby contro la Givova Scafati non è solo una sfida di campanile, ma un vero e proprio scontro frontale tra le due squadre più in forma del campionato. Coach Gennaro Di Carlo lo sa bene: da una parte c’è la capolista che sogna la promozione diretta, dall’altra l’Avellino Basket vuole scrivere una pagina storica del proprio club.
Il tecnico biancoverde non usa giri di parole per descrivere l’avversario: una macchina quasi perfetta che ha centrato 10 successi nelle ultime 11 gare. L’innesto di Stefano Gentile ha dato a Scafati quell’ulteriore tocco di classe ed esperienza che la rende, oggi, la squadra da battere. “Rispetto a quattro mesi fa sono ancora più in fiducia”, ha commentato Di Carlo, sottolineando come la sfida al PalaMangano sarà una battaglia di nervi e fisicità contro una formazione che vede il traguardo della Serie A ormai a un passo.
Il bollettino medico è l’unica nota stonata in casa Avellino. Le assenze pesantissime di Grande e Dell’Agnello priverebbero chiunque di certezze, ma non a questo gruppo. “È scocciante trovarsi in emergenza proprio ora,” ammette il coach, “ma faremo di necessità virtù. Abbiamo vinto 8 delle ultime gare, dimostrando che il nostro è un cammino d’eccellenza. Andremo a Scafati con le armi che abbiamo per giocarcela fino alla fine“. La posta in gioco è altissima. Per Avellino, centrare i Play-off di A2 sarebbe un traguardo mai raggiunto prima nella storia della società. Che l’accesso arrivi direttamente o tramite la lotteria dei play-in, Di Carlo chiede ai suoi e all’ambiente di mantenere l’equilibrio: “Se dovessimo passare dai play-in, non deve essere un boomerang negativo: vorrebbe dire avere un’altra bellissima opportunità per prenderci i play-off. È tutto nelle nostre mani”.

















