Il campionato riparte e per l’Avellino Basket l’asticella si alza immediatamente. La trasferta contro l’Urania Milano rappresenta il primo atto di un mese di marzo infuocato, con cinque gare in programma che decreteranno le ambizioni della squadra biancoverde. Coach Gennaro Di Carlo non nasconde le insidie di un match che definisce “estremamente delicato”, soprattutto alla luce del momento d’oro dei padroni di casa.
L’Urania si presenta infatti con una striscia di sei vittorie consecutive, trascinata da un Alessandro Gentile in stato di grazia. “Milano si permette il lusso di schierare Gentile come playmaker”, ha osservato Di Carlo, sottolineando come l’ex azzurro riesca a coprire i ruoli dall’1 al 4, rendendo l’intera struttura di squadra atipica e difficile da decifrare tatticamente. La fisicità dei milanesi, capaci di proporre quintetti “enormi”, costringerà Avellino a una prova di grande intelligenza difensiva e gestione dei mismatch.
Nonostante l’entusiasmo per le quattro vittorie ottenute nelle ultime cinque uscite, il tecnico deve però fare i conti con un’infermeria di nuovo affollata: Cicchetti, Pini e Zerini sono attualmente ai box, complicando i piani di rotazione per la sfida di venerdì sera. “Cercheremo di capire che roster avremo a disposizione, ma daremo battaglia in ogni caso”, ha assicurato l’allenatore, conscio che la posta in palio per risalire la classifica è altissima.
L’obiettivo dichiarato resta l’aggancio alle prime sette posizioni, un’impresa complessa in un campionato dove le prime dieci della classe viaggiano con medie vittoria tra il 60% e il 70%. Per questo, la parola d’ordine nello spogliatoio irpino è equilibrio. Di Carlo è stato categorico: “Il mio compito è mantenere la calma. Una partita alla volta, cominciando da Milano. Qualunque sia il risultato, il nostro destino si deciderà nelle prossime dieci giornate e dovremo farci trovare pronti per ogni battaglia”.

















