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Due partite, due vittorie. Dopo l’87-69 contro Vigevano all’esordio, l’Halley Campania Avellino Basket supera anche il primo vero esame lontano dal PalaDelMauro, imponendosi 73-72 a Rimini. Un successo completamente diverso rispetto a quello della prima giornata e, probabilmente, proprio per questo ancora più significativo nel percorso di costruzione della squadra di Gennaro Di Carlo.

Contro Vigevano si era vista un’Avellino capace di indirizzare subito la partita, trascinata dai 31 punti di Francis e da un approccio che aveva permesso ai biancoverdi di prendere rapidamente il controllo. Al PalaFlaminio, invece, è servito altro. È servito soprattutto saper restare dentro una gara che sembrava poter scappare via.

Il 5/31 dalla lunga distanza è un dato che pesa e sul quale inevitabilmente bisognerà lavorare. Così come restano margini importanti nella gestione di alcuni possessi e nella continuità offensiva. Ma vincere a Rimini tirando così male da tre dice anche qualcosa sulla solidità che questa squadra sta provando a costruire.

Sotto di undici nel secondo quarto e ancora a -10 nella ripresa, Avellino non si è disunita. Ha cambiato la partita partendo dalla difesa: appena 27 punti concessi nei secondi venti minuti e una battaglia a rimbalzo vinta nettamente, 43-29. Prima ancora della tripla decisiva di Mollura, la vittoria nasce lì.

Owens, con 21 punti e 6 rimbalzi, ha rappresentato un riferimento costante. Francis ha vissuto una serata molto più complicata rispetto all’esordio, ma la squadra ha trovato altre risorse. E questo, dopo appena due giornate, è probabilmente il dato più interessante.

Poi c’è Mollura. La tripla del 72-73 resterà l’immagine della serata, ma sarebbe riduttivo leggere Rimini soltanto attraverso l’ultimo canestro. Avellino ha avuto il merito di costruirsi la possibilità di giocare quel pallone, resistendo quando la partita sembrava indirizzata e arrivando all’ultimo possesso ancora in piedi.

Due vittorie non possono ancora dare sentenze su una stagione appena iniziata. Di Carlo lo sa e non a caso continua a parlare della necessità di migliorare. Vigevano aveva mostrato il potenziale, Rimini ha aggiunto qualcosa: la capacità di soffrire, reagire e vincere anche quando il basket offensivo non funziona come dovrebbe.

Il campionato è appena cominciato, la strada è lunga. Ma partire due su due, vincendo la seconda in questo modo e su un campo così difficile, significa mettere in classifica punti e soprattutto consapevolezza.