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La FILCAMS CGIL Avellino–Benevento ha letto con attenzione le dichiarazioni diffuse da Cosmopol S.p.A. parole che, lungi dall’affrontare nel merito le questioni sollevate dal sindacato, sembrano piuttosto finalizzate ad accentuare (se possibile) il livello della contrapposizione in atto.

Un testo che parla di milioni, di superfici, di investimenti, ma che non trova il coraggio di pronunciare mai una sola parola di riconoscimento verso chi ogni giorno si spende, con professionalità ed abnegazione, per garantire l’efficienza del servizio: le lavoratrici e i lavoratori.

Cosmopol evoca “lavori di realizzazione di una nuova sede aziendale non si siano mai fermati”, evidenzia come il gruppo HCM continui a investire in Irpinia. Bene. Ma sarebbe onesto ricordare che ogni mattone, ogni metro quadrato, ogni euro di fatturato nasce dal lavoro di chi indossa una divisa, non da chi firma un comunicato. Senza i lavoratori, non ci sarebbe nessuna sede nuova da inaugurare, nessun investimento da annunciare, nessun gruppo da celebrare.

Eppure, nel comunicato, l’azienda arriva persino a parlare “a nome dei dipendenti”, sostenendo che la nostra posizione non rispecchierebbe il loro sentire. È un passaggio che non solo è sbagliato: è offensivo. I lavoratori li rappresenta il sindacato, non l’azienda. E il fatto che un’impresa pretenda di interpretare il pensiero dei propri dipendenti la dice lunga sul modello di relazioni che si vuole costruire. Noi parliamo di collettività, di diritti, di dignità. L’azienda parla di sé stessa, e questo basta a spiegare tutto.

Siamo alle porte della Pasqua, un periodo che richiama riflessione, comunità. E allora, visto che Cosmopol rappresenta la nostra Provincia attraverso la nostra amata Avellino Calcio, ci permettiamo un pensiero semplice: chissà che non avvenga un piccolo miracolo. Magari arriva una gratificazione economica per il lavoro svolto ogni giorno, qualcosa che non è mai accaduto prima nonostante i roboanti fatturati di ieri e di oggi. Magari, per una volta, si smette di dividere i lavoratori in categorie, in colori, in fazioni sindacali, come se esistessero dipendenti rossi da guardare con sospetto e dipendenti gialli, blu, arancioni o verdi da considerare amichevoli.

Da una realtà economico/imprenditoriale come Cosmopol ci si aspetterebbe che la forza lavoro venisse valorizzata per ciò che effettivamente rappresenta: il volàno, il motore, il cuore pulsante che fa performare l’azienda: i lavoratori non sono pedine da classificare in base alla simpatia o alla convenienza.

Sarebbe un gesto di maturità. Sarebbe un segnale di rispetto. Sarebbe, soprattutto, giustizia.

La FILCAMS non ha bisogno di “tornare al tavolo”. La FILCAMS non si è mai allontanata dal tavolo del confronto. È l’azienda che ha scelto di parlare solo con talune parti sindacali attuando e perseverando nella più classica e scontata delle tattiche padronali riassumibile nel motto DIVIDE ET IMPERA.

Noi non cerchiamo visibilità, non cerchiamo rivincite, non cerchiamo palcoscenici. L’obiettivo della CGIL è uno ed uno solo: la tutela dei diritti delle lavoratrici e dei lavoratori. È questo il nostro mandato, la nostra responsabilità, la nostra via Maestra. E continueremo a esercitarla senza paura, senza silenzi, senza arretrare.

FILCAMS CGIL Avellino – Benevento Segretario Generale Luigi Ambrosone