- La vertenza dell’ex stabilimento ArcelorMittal di Luogosano continua a restare al centro dell’attenzione. I lavoratori e le organizzazioni sindacali chiedono un nuovo confronto istituzionale per provare a sbloccare una situazione che, secondo quanto denunciato, rischia di allungare ulteriormente i tempi della reindustrializzazione dell’area.
Nel corso del confronto con il presidente della Provincia è stata avanzata la richiesta di convocare tutte le parti coinvolte per riaprire un dialogo e ricostruire un rapporto con il territorio che, negli ultimi mesi, si sarebbe progressivamente deteriorato.
“Abbiamo chiesto al presidente la possibilità di farsi carico della convocazione delle parti – spiegano i rappresentanti sindacali – per provare a ricucire un discorso e un rapporto con il territorio che si è sfilacciato in maniera ingiustificata e che sta portando ritardi nell’investimento, nel reinvestimento e nella reindustrializzazione dell’ex ArcelorMittal”.
L’obiettivo è arrivare a un confronto chiaro per individuare una soluzione condivisa: “Abbiamo bisogno di sederci intorno a un tavolo e capire quale può essere la strada da percorrere”.
A pesare sulla vertenza c’è anche il ricorso alla magistratura amministrativa, che potrebbe determinare un ulteriore rallentamento. “Purtroppo assistiamo al fatto che si è arrivati al ricorso al TAR e questo comporta un allungamento dei tempi. Rimane ancora un braccio di ferro, un rapporto di forza che non aiuta nessuno. Noi chiediamo semplicemente di lavorare”.
Il sindacato richiama l’attenzione anche sulle difficoltà economiche e sociali del territorio: “La provincia continua a perdere popolazione, ci sono stabilimenti vuoti. Accanto all’ex Prometal oggi c’è anche l’ex ArcelorMittal: una situazione che nasce da motivi che riteniamo ingiustificati”.
La richiesta è quella di riaprire un percorso di dialogo che coinvolga tutti gli attori: azienda, organizzazioni sindacali, istituzioni locali e territorio. “Chiediamo solo un passo in avanti: conoscerci, parlare e confrontarci tra aziende, lavoratori, sindacato e comunità. Auspichiamo che anche il nuovo sindaco di Luogosano possa avere una maggiore disponibilità all’ascolto e alla ricerca di soluzioni”.
Secondo i sindacati, la sentenza del TAR rappresenta ora un passaggio decisivo. “Diventa dirimente e, purtroppo, rischia di allungare i tempi di una vertenza che era stata rilanciata con l’insediamento del nuovo presidente della Provincia, ma che aveva già subito rallentamenti a causa delle campagne elettorali appena concluse”.
Al centro della battaglia restano i 32 dipendenti rimasti fuori dal ciclo produttivo. “C’è soprattutto la necessità di ricostruire la possibilità di dialogare e far valere le ragioni di lavoratori che oggi, per motivi che riteniamo incomprensibili, sono fuori dal processo produttivo. C’erano condizioni già valutate e approfondite che potevano consentire il ripristino dei loro diritti e la possibilità di tornare a garantire dignità e reddito alle loro famiglie”.

















