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Non una semplice rissa tra giovanissimi, ma non si esclude che nel concitato sabato sera vissuto al terminal bus di Avellino, si sia consumata  un’aggressione con dinamica a due tempi.

È questa una delle piste su cui si stanno concentrando le indagini degli agenti della Sezione Volanti e della Squadra Mobile di Avellino, chiamati a far luce sul violento episodio che ieri sera, poco dopo le 21, ha scatenato il panico all’interno dell’Autostazione di via Fariello.
Due giovanissimi in ospedale, uno con ferita alla testa, altri coetanei in fuga.

Solo il provvidenziale intervento degli agenti della Vigilanza privata “La Torre” ha scongiurato che il bilancio potesse essere più grave nell’attesa dell’arrivo delle Volanti.

Secondo gli elementi finora raccolti dagli investigatori, il gruppo – composto da almeno cinque ragazzi – avrebbe iniziato a litigare altrove, prima che la tensione esplodesse definitivamente nell’area dell’Autostazione. Qui, lo scontro sbilanciato (due persone contro tre) farebbe propendere le forze dell’ordine verso l’ipotesi di una spedizione punitiva anziché di una contesa paritaria.

L’episodio ha provocato un generale fuggi fuggi tra la folla: famiglie, pendolari e minorenni che affollavano la zona tra le banchine dei bus e i locali commerciali, compreso il McDonald’s, sono stati travolti dai momenti di tensione.

Nel frattempo, gli inquirenti stanno passando al setaccio le immagini dei circuiti di videosorveglianza della struttura per identificare tutti i componenti del gruppo e ricostruire la sequenza dei fatti passaggio per passaggio.

Ill paradosso è che, una volta rientrato il caos, l’Autostazione è tornata a essere una terra di nessuno, come confermano le immagini raccolte con mini car che sfreccivano tra la folla di adolescenti. Poco dopo, poi, i vigilantes dell’istituto “La Torre” sono dovuti intervenire di nuovo, questa volta a bordo di un autobus diretto a Napoli, per fermare quattro persone che pretendevano di viaggiare senza biglietto con toni e atteggiamenti minacciosi.

Ed è per questo che l’ennesimo episodio di violenza riporta dolorosamente d’attualità il piano di sicurezza avanzato dalla governance di AIR Campania lo scorso marzo: un pacchetto di interventi rimasto purtroppo solo sulla carta. Tra le misure mai attuate figurano protocolli d’intesa per un coordinamento lampo con le Forze dell’Ordine e una centrale di videosorveglianza integrata, concepita per trasmettere le immagini in tempo reale alla Questura e garantire interventi immediati