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La notizia del possibile stop alla tradizionale “tirata del carro” di Mirabella Eclano per motivi organizzativi e di sicurezza, offre l’occasione per ribadire una richiesta che le associazioni Animalisti Italiani, LNDC Animal Protection e OIPA (Organizzazione Internazionale Protezione Animali) avanzano da tempo: porre definitivamente fine all’impiego dei buoi durante la manifestazione e avviare una riconversione dell’evento, dicendo finalmente addio allo sfruttamento degli animali.

La Tirata del Carro di Mirabella Eclano consiste infatti nel traino, lungo le vie del paese, di un imponente obelisco ligneo alto circa 25 metri, rivestito da migliaia di elementi in paglia intrecciata e sormontato dalla statua della Madonna Addolorata. La struttura, montata su un antico carro agricolo, è trainata da sei coppie di buoi (dodici animali) e sostenuta da centinaia di persone mediante lunghe funi, comportando per gli animali un intenso sforzo fisico e una situazione di elevato stress dovuta anche alla presenza della folla, del rumore e delle alte temperature.

Le Associazioni coinvolte sottolineano di aver presentato un’istanza di accesso agli atti, sia al Comune di Mirabella Eclano sia al Servizio veterinario competente, per acquisire informazioni relative all’organizzazione, senza aver ricevuto – immotivatamente – riscontro dall’ ente comunale.

La nostra posizione è chiara: chiediamo lo stop definitivo della tirata del carro con i buoi, una manifestazione totalmente anacronistica e irrispettosa del benessere degli animali. Le tradizioni fanno parte della storia e ne riconosciamo il loro valore inestimabile, ma è necessario che si evolvano seguendo la sensibilità, il progresso e le possibilità del loro tempo. Nel 2026 è inaccettabile utilizzare degli animali per una rappresentazione culturale; esistono soluzioni e mezzi artificiali che consentirebbero di mantenere vivo il significato della manifestazione, senza coinvolgere esseri viventi“, dichiarano le Associazioni.

Animalisti Italiani, LNDC Animal Protection e OIPA sono a disposizione per avviare un confronto costruttivo con le Istituzioni, finalizzato a una riconversione dell’evento, come avvenuto in altre città. Sottolineano anche che la tutela delle tradizioni, legittima e auspicabile, non è incompatibile con l’evolversi della sensibilità collettiva e del nostro rapporto con gli altri animali. Al contrario, una comunità dimostra di saper guardare al futuro quando riesce a conservare le proprie tradizioni, eliminandone gli aspetti che oggi non sono più accettabili.

( Foto Associazione OIPA)