Sono 2.570 le assunzioni previste in Irpinia nel solo mese di gennaio 2026. Il dato emerge dalle previsioni occupazionali del Sistema Informativo Excelsior, diffuse dalla Camera di Commercio Irpinia Sannio, e conferma il ruolo centrale del territorio avellinese nel mercato del lavoro regionale.
Le entrate programmate rientrano nel trimestre gennaio–marzo 2026 e si concentrano prevalentemente nel settore dei servizi, che rappresenta circa il 60% della domanda complessiva. Commercio, ristorazione e servizi alle imprese continuano a essere i comparti più dinamici, seguiti dalle costruzioni e dall’industria alimentare, settore strategico per l’economia irpina.
A trainare le assunzioni sono soprattutto micro e piccole imprese, che nel 70% dei casi prevedono nuovi ingressi. La tipologia contrattuale prevalente resta il tempo determinato, che riguarda circa l’80% delle assunzioni.
Significativa anche la quota di opportunità rivolta ai giovani under 30, pari al 26% del totale. Dal punto di vista professionale, la domanda si concentra su operai specializzati e conduttori di impianti (40%), seguiti da impiegati e addetti ai servizi e al commercio (30%) e da professionisti ad alta specializzazione e dirigenti (20%).
Tra le figure più ricercate ad Avellino spiccano:
-
addetti alla ristorazione,
-
addetti alle vendite,
-
operai edili.
Resta però elevata la difficoltà di reperimento dei profili richiesti: un’impresa su due segnala problemi nel trovare candidati idonei. Le criticità principali sono legate alla mancanza di candidati e alla preparazione non adeguata, soprattutto per i profili tecnici e specializzati. Nel 50% dei casi viene richiesta esperienza nel settore.
Per quanto riguarda i titoli di studio, prevalgono qualifiche professionali e diplomi di formazione, seguiti dal diploma di scuola secondaria superiore. Più contenuta la quota di posizioni riservate ai laureati, mentre cresce l’interesse per i diplomi ITS, considerati sempre più strategici per il tessuto produttivo locale.

















