La marcia di avvicinamento dell’Avellino verso lo scontro diretto contro la Virtus Entella entra nel vivo, portando con sé notizie contrastanti dal rettangolo verde del “Partenio-Lombardi”. La sessione di allenamento a porte aperte, seguita con passione da una cinquantina di sostenitori biancoverdi ancora galvanizzati dal successo contro il Padova, ha sciolto il nodo più intricato: quello relativo alle condizioni di Izzo.
Il difensore, che aveva fatto temere il peggio dopo la distorsione alla caviglia rimediata nell’ultimo turno, ha smaltito i postumi dell’infortunio. Sebbene abbia svolto una sessione di lavoro differenziato insieme a Simic per gestire i carichi, l’allarme è ufficialmente rientrato: Izzo sarà il perno della retroguardia nella delicata trasferta ligure di domenica alle 15:00. Un recupero fondamentale per Ballardini, che punta sulla leadership dell’ex Monza per blindare una difesa che dovrà fare i conti con le pesanti assenze in altri reparti.
Se il reparto arretrato sorride, l’attacco resta un cantiere aperto. Pandolfi e D’Andrea continuano a lavorare a bordo campo senza aver ancora raggiunto la condizione ottimale. La notizia più amara è però la squalifica di Patierno, dopo il giallo rimediato contro i veneti. Per sopperire alle assenze, Ballardini ha aggregato stabilmente il giovane Spadoni dalla Primavera di Molino, talento arrivato dal Torino che potrebbe rappresentare la carta della disperazione o della sorpresa.
Il tecnico può comunque consolarsi con i rientri dalla squalifica di Tutino e Le Borgne, pedine che garantiscono imprevedibilità e spinta sulle fasce. Da domani il “Partenio-Lombardi” chiuderà i cancelli: inizieranno le prove tattiche blindate per scardinare l’Entella in quello che è, a tutti gli effetti, un autentico spareggio salvezza.

















