L’asta delle maglie si allarga al territorio provinciale e punta a rafforzare il legame tra sport e solidarietà. In occasione dell’iniziativa ospitata presso l’Hotel Civita di Atripalda, Mario Dell’Anno ha illustrato le novità di un progetto che quest’anno coinvolgerà diverse comunità irpine, con l’obiettivo di destinare i fondi raccolti direttamente alle persone in difficoltà. “Quest’anno, invece di organizzare un’unica asta, abbiamo cercato di coinvolgere un po’ tutta la provincia. Saranno altre otto le aste organizzate, ognuna con una propria gestione e con il ricavato che dovrà essere investito in beneficenza nel rispettivo paese” ha spiegato Dell’Anno, sottolineando la volontà di rendere protagoniste le singole realtà locali.
Una scelta che punta a superare i confini della manifestazione tradizionale, favorendo una partecipazione più ampia. “Non vogliamo essere sempre noi i protagonisti, per questo abbiamo deciso di intraprendere questa strada“, ha aggiunto.
L’associazione guarda intanto anche a un’altra iniziativa, ancora in fase di definizione, che potrebbe coinvolgere direttamente i calciatori in un momento di solidarietà alla mensa dei poveri: “Abbiamo in mente un programma che sarebbe davvero molto bello. Se ci riusciamo, vorremmo regalare una cena alla mensa dei poveri, con i calciatori protagonisti nel ruolo di camerieri” ha raccontato il presidente dell’associazione Per la Storia. L’idea è quella di coinvolgere anche rappresentanti del mondo imprenditoriale, trasformando una serata di beneficenza in un’occasione di incontro e condivisione.
“Vogliamo regalare una giornata diversa a queste persone e soprattutto provare a donare loro un sorriso“, ha concluso Dell’Anno. Dall’asta delle maglie alle iniziative sul territorio, il progetto punta dunque a dare continuità all’impegno solidale, coinvolgendo associazioni, sportivi e cittadini in una raccolta fondi che possa produrre risultati concreti nelle diverse comunità della provincia.
A sottolineare il valore dell’iniziativa anche il sindaco di Atripalda, Paolo Spagnuolo, che ha ricordato la lunga tradizione del tifo biancoverde nella sua città: “Atripalda ha una grande storia di tifo organizzato, dai club degli anni della Serie A fino ai tanti giovani che oggi frequentano la Curva Sud, anche attraverso il club Riverside”. Il primo cittadino ha poi evidenziato l’importanza del progetto promosso da Mario Dell’Anno e dall’associazione La Storia: “È bello che la passione per il calcio si unisca alla solidarietà. Ci è stato promesso un defibrillatore che collocheremo nella nuova palestra della Masi, a disposizione degli studenti e delle associazioni sportive“. Infine, un passaggio sul Passaporto Irpino: “Due cittadini di Atripalda hanno già completato il percorso dei 118 comuni. L’Avellino ha sempre rappresentato un simbolo di rinascita e riscatto per l’intera provincia”.















