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Avellino si prepara a ritrovarsi sotto lo sguardo della sua Patrona. Domani sera la città vivrà uno dei momenti più sentiti dell’anno con la tradizionale alzata del Pannetto della Madonna dell’Assunta, il rito che da oltre tre secoli apre ufficialmente le celebrazioni del Ferragosto avellinese e accompagna i fedeli verso la festa del 15 agosto.

Una cerimonia che va ben oltre il suo valore religioso. L’alzata del Pannetto rappresenta infatti un appuntamento capace di unire intere generazioni, richiamando in città tanti avellinesi che vivono lontano e che scelgono proprio questi giorni per tornare nella propria terra. Un’occasione per ritrovarsi, rinsaldare il senso di appartenenza e rinnovare un legame che il tempo non è riuscito a scalfire. L’appuntamento prenderà il via alle 19 con la Solenne Messa nella Cattedrale. Al termine della celebrazione partirà il tradizionale corteo del Pannetto dalla chiesa dell’Arciconfraternita dell’Immacolata Concezione. Confratelli, autorità civili e militari, il Vicario Generale della Diocesi e centinaia di fedeli attraverseranno il centro storico lungo via Duomo, piazza Amendola, via Nappi, via Episcopio e via Rifugio fino a raggiungere piazza Libertà. Ad aprire la sfilata saranno, come da tradizione, i figuranti del Palio della Botte accompagnati da tamburieri e sbandieratori.

Ad attendere il corteo ci saranno il vescovo di Avellino, monsignor Arturo Aiello, il sindaco Nello Pizza e le istituzioni cittadine. Dopo i saluti e la benedizione, sarà il momento più atteso della serata: il grande vessillo con l’immagine della Vergine verrà issato all’inizio di via Nappi, dove resterà esposto fino al termine delle festività come segno visibile della protezione della Madonna sulla città.

L’edizione di quest’anno assume un significato particolare perché ricorre il sessantesimo anniversario dell’incoronazione della Madonna dell’Assunta, celebrata il 14 agosto 1966. La corona in oro puro, realizzata grazie alle offerte dei fedeli e all’impegno del cavaliere Guido Andrea Rossano, continua ancora oggi a rappresentare uno dei simboli più preziosi della devozione popolare.

Le radici della tradizione sono antichissime. Il culto della Vergine era già profondamente diffuso ad Avellino all’inizio del Cinquecento e trovò ulteriore forza nei secoli successivi, quando la popolazione si affidò alla Madonna durante le grandi prove della propria storia, dalla peste del Seicento fino alla Prima Guerra Mondiale. L’alzata del Pannetto, invece, affonda le sue origini nei primi anni del Settecento, quando l’Arciconfraternita dell’Immacolata fece realizzare un grande vessillo di stoffa ricamato con l’immagine della Vergine. La prima cerimonia documentata risale al 1712 e da allora il rito si è tramandato di generazione in generazione, diventando uno dei simboli più autentici dell’identità cittadina.

Il programma religioso entrerà nel vivo il 14 agosto con la commemorazione dell’incoronazione della Madonna, mentre il giorno successivo, nella solennità dell’Assunta, la città vivrà il momento culminante con le celebrazioni eucaristiche per l’intera giornata e la tradizionale processione serale del venerato simulacro. Un appuntamento che ogni anno richiama migliaia di persone e rinnova una devozione che continua a rappresentare uno dei tratti distintivi della storia e della cultura di Avellino.

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