A Chiavari l’Avellino si gioca molto più di una semplice partita. Nel pomeriggio ligure, accompagnata da un’autentica ondata di entusiasmo proveniente dall’Irpinia – con circa mille tifosi al seguito e oltre ottocento nel settore ospiti – la squadra biancoverde proverà a dare una svolta al proprio campionato. Il colpo d’occhio sugli spalti del Comunale “Enrico Sannazzari” promette di essere significativo, con metà impianto pronto a colorarsi di biancoverde per sostenere la formazione di Davide Ballardini in una sfida che ha il peso specifico di uno scontro diretto.
Alla soglia della trentesima giornata, con la stagione regolare ormai avviata verso il rettilineo finale, l’Avellino si presenta in Liguria con l’obiettivo di conquistare punti pesanti nella corsa alla salvezza. La partita contro la Virtus Entella rappresenta un crocevia importante: vincere significherebbe provare a costruire un margine prezioso, mentre evitare la sconfitta diventa comunque un passaggio fondamentale per non rimettere in discussione gli equilibri della classifica.
Ballardini non ha nascosto l’ambizione di portare a casa l’intera posta in palio. Il tecnico ravennate lo ha lasciato intendere chiaramente nella conferenza della vigilia, ribadendo la volontà di affrontare la gara con personalità ma senza sottovalutare un avversario che, classifica alla mano, resta pienamente in corsa. L’Entella infatti è distante appena due lunghezze e arriva all’appuntamento con il morale rinfrancato da due successi consecutivi.
Proprio per questo lo staff tecnico biancoverde ha lavorato durante la settimana su alcune contromisure tattiche per limitare i punti di forza della formazione ligure. Il sistema di gioco dei padroni di casa – un 3-5-2 compatto che parte spesso dalla costruzione dal basso e valorizza il lavoro degli esterni – richiederà attenzione soprattutto sulle corsie laterali. In quest’ottica Ballardini potrebbe affidarsi alla spinta di Missori e Russo, chiamati ad aggredire gli spazi e allo stesso tempo a contenere l’iniziativa dei quinti avversari. Nella stessa zona di campo potrebbe agire anche Palumbo, con il compito di disturbare la regia biancoceleste in fase di non possesso. Tra le assenza da segnalare il forfait di Reale per via di una una lesione muscolare al muscolo soleo di sinistra.
Davanti a Daffara – che proverà a centrare un piccolo primato personale mantenendo la porta inviolata per la seconda gara consecutiva – dovrebbe essere confermata la difesa a quattro con Missori, Simic, Izzo e Sala. In mezzo al campo Ballardini sembra orientato a riproporre il trio formato da Sounas, Palmiero e Besaggio, con il primo pronto a dare sostegno sulla fascia destra e il secondo incaricato di orchestrare la manovra.
In avanti, invece, l’emergenza continua a condizionare le scelte. L’assenza per squalifica di Patierno e gli stop di Favilli e Pandolfi riducono le opzioni offensive, mentre D’Andrea non è ancora al meglio della condizione. Per questo motivo Tutino resta la soluzione principale nel ruolo di prima punta, con Insigne e Sgarbi pronti ad adattarsi a seconda delle necessità.
La partita di Chiavari è soltanto la prima tappa di una settimana intensa per i biancoverdi. Dopo la trasferta ligure, l’Avellino tornerà in campo mercoledì al Partenio-Lombardi contro il Südtirol prima di affrontare domenica la Sampdoria a Genova. Un calendario ravvicinato che impone una gestione attenta delle energie e che potrebbe portare a diverse rotazioni nel corso dei novanta minuti.
Sul fronte opposto, l’Entella di Andrea Chiappella arriva con rinnovata fiducia dopo aver interrotto una serie negativa grazie ai successi contro Modena e Südtirol. Due risultati che hanno ridato slancio a un gruppo chiamato ora a confermare i segnali di crescita davanti al proprio pubblico. Non sarà una sfida semplice, anche perché il “Sannazzari” rappresenta da tempo uno dei punti di forza dei liguri: ben 24 dei 31 punti complessivi sono arrivati proprio nelle partite interne.
Chiappella, però, dovrà fare i conti con alcune assenze. Marconi sarà fermato dalla squalifica, mentre restano indisponibili anche Mezzoni e il secondo portiere Del Frate. Tornano invece a disposizione Karic e Franzoni, due elementi che potrebbero rivelarsi importanti nelle scelte iniziali.
Le probabili formazioni (fischio d’inizio ore 15):
Virtus Entella (3-4-2-1): Colombi; Parodi, Tiritiello, Alborghetti; Bari, Karic, Squizzato, Mario; Franzoni, Guiu; Cuppone. A disp.: Sanguineti, Siaulys, Nichetti, Stabile, Tirelli, Debenedetti, Matteazzi, Dalla Vecchia, Benedetti, Pilati, Turicchia, Del Lungo, Boccadamo. All.: Chiappella.
Avellino (4-3-1-2): Daffara; Missori, Simic, Izzo, Sala; Sounas, Palmiero, Besaggio; Palumbo; Russo, Biasci. A disp.: Iannarilli, Sassi, Enrici, Fontanarosa, Cancellotti, Armellino, Insigne, Le Borgne, Kumi, Milani, Tutino, Sgarbi, D’Andrea. All.: Ballardini.
Arbitro: Mario Perri (Roma 1). Assistenti: Stefano Galimberti (Seregno), Glauco Zanellati (Seregno). IV Ufficiale: Edoardo Gianquinto (Parma). VAR: Niccolò Baroni (Firenze). AVAR: Andrea Colombo (Como)

















