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L’Avellino cade contro il Padova al termine di una gara decisa dalla rete di Zuelli nel primo tempo. I biancoverdi di Alessandro Nesta provano a ribaltare il risultato nella ripresa, costruendo numerose occasioni senza trovare il gol. Decisivo Sorrentino, protagonista di due interventi straordinari su Moruzzi e Favilli. Non basta il cambio di modulo con il passaggio al 3-4-3 per evitare la sconfitta. Il Padova espugna il Partenio-Lombardi, lasciando ai lupi tanti rimpianti

PRIMO TEMPO. Il primo tempo del Partenio-Lombardi si chiude con il Padova avanti 1-0 grazie alla rete di Zuelli. Una frazione vivace, caratterizzata da diverse occasioni su entrambi i fronti e da un Avellino che, nonostante una buona partenza, paga alcune disattenzioni difensive. I biancoverdi provano subito a prendere in mano la partita. Venturi, sugli sviluppi di un angolo, manda sul fondo, mentre Russo si mette in evidenza con una giocata di qualità che libera Cheddira, anticipato da Sorrentino. Il numero dieci è ancora protagonista poco dopo, quando entra in area su suggerimento di Palmiero e trova una deviazione sulla conclusione. Il Padova, però, cresce con il passare dei minuti. Dopo un primo tentativo di Capelli e una conclusione fuori misura di Zuelli, gli ospiti trovano il vantaggio al 20’: Artistico lavora un buon pallone e serve di testa Zuelli, che batte Martinelli. Una rete sulla quale pesano le incertezze della retroguardia irpina. La squadra di Nesta cerca una reazione immediata, ma deve fare i conti con un Padova pericoloso nelle ripartenze. Al 30’ Fusi colpisce la traversa, facendo tremare il pubblico di casa. L’Avellino torna a spingere nel finale, soprattutto sulle corsie esterne. Sorrentino interviene su un insidioso tiro-cross di Missori, mentre al 42’ Moruzzi si vede respingere una conclusione da buona posizione dopo una manovra sviluppata da Missori, Cheddira e Russo. Si va negli spogliatoi dopo un minuto di recupero. Avellino sotto nel punteggio, ma ancora pienamente in partita.

SECONDO TEMPO. Nella ripresa Nesta cambia subito, inserendo Di Maggio al posto di Palmiero. Il Padova prova a farsi vedere al 2’ con una conclusione dalla distanza di Fusi che termina sul fondo. L’Avellino risponde al 7’ con Palumbo, bravo a girarsi al limite dell’area e a calciare, trovando una deviazione in angolo. Sugli sviluppi del corner battuto da Russo, lo stesso Palumbo colpisce di testa, ma la difesa biancoscudata salva sulla linea. Sulla ribattuta arriva Cheddira, che spedisce alto. I biancoverdi aumentano la pressione. All’11’ Palumbo cerca la testa di Di Bitonto, anticipato da una deviazione in angolo. Al 15’ Di Maggio tenta la conclusione dai trenta metri, trovando la presa sicura di Sorrentino. Tre minuti più tardi ci prova Besaggio, senza creare particolari problemi al portiere ospite.
Al 19’ arriva una delle occasioni più nitide della ripresa: Di Maggio fa da sponda per Moruzzi, che calcia al volo trovando la straordinaria risposta di Sorrentino, bravo a togliere il pallone dall’angolo. L’Avellino insiste e al 26’ Palumbo, sugli sviluppi di una punizione di Russo, manda alto di testa. Un minuto dopo è ancora Sorrentino a salvare il Padova, questa volta sul colpo di testa ravvicinato di Favilli, servito con precisione da Di Maggio. Al 29’ Moruzzi mette un altro pallone interessante per Palumbo, che però non inquadra la porta.
Nesta decide quindi di cambiare assetto, richiamando Palumbo e inserendo Biasci per passare al 3-4-3. Al 32’ è Missori a cercare la deviazione vincente sul cross di Moruzzi, ma il suo colpo di testa termina sul fondo. L’Avellino continua a spingere alla ricerca del pareggio, mentre il Padova si affida alle parate di Sorrentino per conservare il vantaggio

LE SCELTE. Alessandro Nesta deve fare i conti con le condizioni fisiche non ottimali di Izzo e decide di affidarsi a Di Bitonto dal primo minuto. Davanti a Martinelli, il reparto difensivo è completato da Venturi ed Enrici. Sulle corsie esterne spazio a Missori e Moruzzi, mentre in mezzo al campo agiscono Palumbo, Palmiero e Besaggio. In attacco confermata la coppia composta da Russo e Cheddira. Il Padova risponde con lo stesso sistema di gioco, affidando il reparto offensivo ad Artistico e Moro.

Prima del fischio d’inizio, spazio al ricordo dell’ispettore Antonio Villani. Consegnato al questore Pasquale Picone un mazzo di fiori in sua memoria, seguito da un minuto di raccoglimento osservato dalle due squadre e dal pubblico presente.

Il tabellino.

Marcatore: 19′ pt Zuelli (P);

Avellino (3-5-2): Martinelli; Di Bitonto (14′ st Izzo), Venturi, Enrici; Missori, Palumbo (75′ st Biasci), Palmiero (1′ st Di Maggio), Besaggio, Moruzzi (81′ st Di Paolo); Russo, Cheddira (14′ st Favilli). A disp.: Iannarilli, Sassi, Sala, Pandolfi, Faticanti, Sounas, Cancellotti, Adamo. All. Nesta.

Padova (3-5-2): Sorrentino; Dellavalle, Lovato, Sgarbi; Carissoni, Giunti (79′ st Pompetti), Zuelli (90′ st Galazzi), Fusi (69′ st Varas), Capelli; Artistico (79′ st Bortolussi), Moro (90′ st Seghetti). A disp.: Moquet, Scaglia, Silletti, Pastina, Faedo, Cocchi, Di Mariano, Marcolini. All. Calabro.

Arbitro: Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno. Assistenti: Mattia Politi di Lecce e Marco Belsanti di Bari. Quarto ufficiale: Marco Guida di Torre Annunziata. VAR: Matteo Gariglio di Pinerolo. AVAR: Federico Dionisi dell’Aquila.

Note: Ammoniti: Giunti (P), Fusi (P) Angoli: 11-2 Rec: 1′ pt – 4′ st