L’Avellino torna a sorridere davanti al pubblico del Partenio-Lombardi e supera il Pisa per 2-0, interrompendo il digiuno di vittorie che durava da tre giornate. Dopo il vantaggio firmato da Di Maggio nel primo tempo, è Russo a mettere la propria firma sul raddoppio nella ripresa. Una gara caratterizzata anche da una lunga interruzione per un malfunzionamento del VAR e da un recupero di dodici minuti. Nel finale decisivo Martinelli, autore di una grande parata su Loyola.
SECONDO TEMPO. La ripresa si apre con un Pisa decisamente più intraprendente, intenzionato a recuperare lo svantaggio maturato nella prima frazione. La formazione di Bianco prova ad alzare il baricentro e dopo appena sei minuti va vicinissima al pareggio. Al 51′ Leris cerca un traversone dalla corsia laterale, trovando la deviazione di Izzo che cambia la traiettoria del pallone e lo spedisce contro il palo. Un brivido per l’Avellino, che evita il pareggio e prova a riorganizzarsi per contenere la pressione degli ospiti. La squadra di Nesta non rinuncia comunque a proporsi in avanti e al 60′ trova il gol del raddoppio. L’azione nasce da un’iniziativa offensiva dei biancoverdi, inizialmente contenuta dalla retroguardia nerazzurra. Il pallone arriva però sui piedi di Palumbo, bravo a servire Russo che, dalla distanza, lascia partire una conclusione vincente. La sfera termina in rete per il 2-0, facendo esplodere il Partenio-Lombardi e regalando ai padroni di casa un margine importante da amministrare.
La partita vive successivamente una fase decisamente insolita. Un malfunzionamento del sistema VAR provoca una lunga interruzione del gioco, costringendo le due formazioni a rimanere ferme per diversi minuti. Soltanto al 69′ arriva il via libera alla ripresa delle operazioni, con l’Avellino chiamato a ritrovare immediatamente concentrazione e ritmo.
Il Pisa prova a reagire, mentre i biancoverdi cercano di controllare il possesso e limitare gli spazi a disposizione degli avversari. All’81’ arriva anche il primo cartellino giallo della partita, mostrato ad Angori per un pestone ai danni di Palumbo. Al 90′ vengono concessi dodici minuti di recupero, conseguenza soprattutto della prolungata interruzione legata al VAR. Il Pisa non si arrende e al 92′ costruisce una clamorosa occasione per riaprire il confronto: Loyola calcia da distanza ravvicinata, ma Martinelli si supera con un intervento prodigioso, respingendo la conclusione e conservando il doppio vantaggio. Una parata fondamentale nell’economia della gara, che conferma la solidità dei biancoverdi anche nei momenti di maggiore pressione.
PRIMO TEMPO. L’Avellino chiude in vantaggio il primo tempo della sfida contro il Pisa grazie alla rete di Di Maggio, che al 27’ sblocca il risultato con una splendida giocata personale. Al Partenio-Lombardi i biancoverdi di Nesta conducono 1-0 al termine di una prima frazione giocata con intensità, personalità e numerose occasioni da gol.
Partenza aggressiva dei lupi, pericolosi già nei primi minuti con Cheddira e Palumbo. Al 15’ è proprio Cheddira a sfiorare il vantaggio, colpendo la traversa di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Russo. Al 23’ ci prova Izzo, ma Moreo salva sulla linea.
Il meritato vantaggio arriva al 27’: Di Maggio riceve palla sugli sviluppi di un corner, salta gli avversari e supera Confente per l’1-0. L’Avellino non si accontenta e continua a spingere. Al 31’ Cheddira spreca da pochi passi un’ottima occasione su assist di Enrici, mentre al 36’ Primasso salva il Pisa deviando in angolo una conclusione a botta sicura di Palumbo. Gli ospiti si fanno vedere soprattutto al 33’, con una punizione insidiosa di Rao respinta da Martinelli. Dopo un minuto di recupero arriva il duplice fischio: Avellino avanti 1-0, con qualche rimpianto per le occasioni non concretizzate.
LE SCELTE. L’Avellino di Alessandro Nesta si presenta alla sfida contro il Pisa con il consueto 3-5-2, ma con alcune novità nell’undici iniziale. Tra i pali Martinelli, protetto dal terzetto difensivo composto da Izzo, Venturi ed Enrici. Sulle corsie esterne spazio a Missori e Moruzzi, mentre in mezzo al campo trovano posto Di Maggio, Palumbo e Besaggio, con Palmiero inizialmente in panchina. In attacco fiducia alla coppia Cheddira-Russo, chiamata a ritrovare incisività dopo tre turni senza vittorie.
Sul fronte opposto, Alberto Bianco risponde con il 3-4-2-1. Davanti a Confente agiranno Calabresi, Primasso e Angori, mentre a centrocampo spazio a Zanon, Correia, Leone e Leris. Sulla trequarti Moreo e Rao avranno il compito di sostenere l’unica punta Pittarello. Una sfida importante per entrambe le formazioni, con i biancoverdi intenzionati a sfruttare il fattore casalingo per tornare al successo.
Il tabellino.
Avellino (3-5-2): Martinelli; Izzo (86′ st Cancellotti), Venturi, Enrici; Missori, Di Maggio (69′ st Sounas), Palumbo, Besaggio (96′ st Palmiero), Moruzzi; Cheddira (69′ st Pandolfi), Russo (96′ st Favilli). A disp. : Iannarilli, Sala, Di Bitonto, Biasci, Faticanti, Adamo, Di Paolo. All.: Nesta.
Pisa (3-4-2-1): Confente; Calabresi (69′ st Canestrelli), Primasso (45′ st Bozhinov), Angori; Zanon (45′ st Marras), Correia, Leone (69′ st Loyola), Leris; Moreo, Rao (69′ st Tramoni); Pittarello. A disp.: Scuffet, Caracciolo, Ferrah, Loyola, Vural, Coppola, Piccinini, Petagna. All.: Bianco.
Arbitro: Kevin Bonacina di Bergamo. Assistenti: Mattia Regattieri di Finale Emilia e Lorenzo Giuggioli di Grosseto. IV Ufficiale: Mario Perri di Roma 1. VAR: Giacomo Camplone di Lanciano. AVAR: Aleandro Di Paolo di Avezzano.
Marcatore: 27′ pt Di Maggio (A); 60′ st Russo (A)
Note: angoli 7-4; recupero: 1′ pt – 12 ‘st ; ammoniti: Angori (P)















