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Al “Picco” l’Avellino esce sconfitto di misura contro lo Spezia, al termine di una gara intensa, nervosa e ricca di episodi. Le scelte iniziali di Raffaele Biancolino ridisegnano i biancoverdi con l’obiettivo di dare qualità e controllo alla manovra, ma la partita si incanala subito su binari complicati. Cartellini pesanti, ritmi alti e continue interruzioni spezzano il gioco e condizionano l’inerzia del match. L’Avellino costruisce, prova a palleggiare e trova anche l’occasione per colpire, ma manca freddezza nelle scelte decisive. Lo Spezia, invece, sfrutta al massimo l’episodio favorevole e colpisce alla prima vera opportunità, mostrando maggiore concretezza. Nella ripresa i lupi alzano il baricentro e cercano con insistenza il pareggio, senza però riuscire a creare occasioni limpide. I liguri gestiscono, sprecano in ripartenza ma difendono con ordine fino alla fine. Ne esce una sconfitta che lascia più rimpianti che certezze, figlia di dettagli, disattenzioni e di una manovra che, pur ben costruita, non riesce a tradursi in gol.

LE SCELTE. Biancolino ridisegna l’Avellino con scelte decise: la novità è Sounas a centrocampo, preferito a Besaggio per dare più qualità alla manovra. Davanti a Daffara, la difesa a tre è guidata da Simic con Cancellotti e Fontanarosa, mentre Izzo parte dalla panchina. Sulle fasce agiscono Missori e Sala, con Palmiero e Palumbo in regia a innescare il tandem d’attacco Tutino-Biasci.

PRIMO TEMPO.  Al “Picco” parte con grande intensità la sfida tra Spezia e Avellino, con l’arbitro che fischia l’inizio dopo appena un minuto. L’avvio è subito nervoso: al 2’ Mateju viene ammonito per una trattenuta su Sounas, cartellino pesante perché il difensore ligure era diffidato e salterà il prossimo impegno. Stessa sorte all’8’ per Simic, sanzionato per un intervento duro su Cassata: anche il croato era in diffida e non ci sarà contro il Cesena. Lo Spezia prova a prendere campo e al 10’ si rende pericoloso con Artistico, ben contenuto da Simic, mentre Daffara è decisivo nell’uscita su Soleri. Al 17’ arriva però la grande occasione per i lupi: Biasci sfonda sull’out e mette al centro, Radunovic sbaglia l’uscita ma Sounas, invece di calciare di prima, prova il controllo e l’azione sfuma. Al 25’ primo cambio forzato per i liguri: Bandinelli alza bandiera bianca, dentro Romano. Un minuto dopo arriva il vantaggio spezzino: Valoti accende Soleri in area, la prima conclusione è ribattuta ma sulla seconda palla Artistico è libero di colpire e firmare l’1-0. L’Avellino accusa il colpo e al 32’ arriva un’altra ammonizione, questa volta per Romano su Palmiero. Al 36’ minuti concitati: Fontanarosa finisce sul taccuino per un fallo su Cassata, mentre un contatto tra Mateju e Tutino in area porta a un check VAR, che però conferma la regolarità dell’azione. Poco dopo Donadoni usa il secondo slot: fuori Mateju, dentro Vignali. Al 40’ Missori trova spazio ma sceglie l’assist invece del tiro, con la difesa che si rifugia in corner. La prima frazione di gioco va in archivio sul risultato di 1-0 in favore dei liguri, decide Artistico.

SECONDO TEMPO.  Lo Spezia spreca, l’Avellino non punge. Al “Picco” la gara scivola via senza veri sussulti finali, con i liguri che mancano più volte il colpo in ripartenza e i lupi incapaci di costruire occasioni limpide per riaprire il match. La ripresa si apre con il terzo cambio operato da Donadoni, che inserisce Aurelio per Adamo, ridisegnando l’assetto difensivo e tenendosi l’ultimo slot per la gestione finale. L’Avellino prova ad alzare il ritmo, ma paga una manovra spesso macchinosa e poco incisiva negli ultimi trenta metri. Al 49’ Palmiero serve Palumbo, che preferisce scaricare anziché tentare la soluzione personale: ne nasce solo un calcio d’angolo. I biancoverdi faticano a sfruttare le incertezze dello Spezia, che al 56’ perde Palumbo per ammonizione dopo una scivolata su Romano. Al 63’ Tutino prova a sorprendere Biasci con una conclusione in scivolata, ma il pallone termina sul fondo. Poco dopo Cassata finisce sul taccuino dell’arbitro, mentre al 68’ Donadoni inserisce Favilli per Palmiero per dare maggiore fisicità all’attacco. L’episodio chiave arriva al 69’: Tremolada indica il dischetto per un presunto tocco irregolare in area, ma il VAR segnala una posizione di fuorigioco a inizio azione. Decisione confermata, si riparte senza rigore. Lo Spezia continua però a sprecare in campo aperto, mentre l’Avellino al 75’ sfiora il pari con una chance sul secondo palo, vanificata da un malinteso tra Sala e Tutino. Nel finale girandola di cambi: Verde e Comotto per Soleri e Valoti, poi Russo e Besaggio per Tutino e Cancellotti. All’86’ entrano Enrici e Patierno, ma è troppo tardi per cambiare l’inerzia. I lupi chiudono in avanti, senza però creare vere occasioni, mentre lo Spezia porta a casa il risultato con qualche rimpianto di troppo.

Marcatore: 25′ pt Artistico (S)

Il tabellino di Spezia-Avellino 1-0

Spezia (3-5-2): Radunovic; Mateju, Hristov (37′ pt Vignali), Beruatto; Sernicola, Cassata, Bandinelli (25′ pt Romano), Valoti (30′ st Comotto), Adamo (1′ st Aurelio); Soleri (30′ st Verde), Artistico.  A disp. Mascardi, Wisniewski, Fellipe, Nagy, Di Serio, Candela, Vlahovic. All.: Donadoni.

Avellino (3-5-2): Daffara; Cancellotti (35′ st Besaggio), Simic, Fontanarosa; Missori, Palumbo, Palmiero (23′ st Favilli), Sounas, Sala; Biasci, Tutino (35′ st Russo). A disp. Sassi, Izzo, Patierno, D’Andrea, Reale, Armellino, Pane, Enici, Milani. All. Biancolino.

Arbitro: Paride Tremolada (Sezione di Monza). Assistenti: Domenico Palermo (Sezione di Bari) e Glauco Zanellati (Sezione di Seregno). Quarto Ufficiale: Felice Salvatore Viapiana (Sezione di Catanzaro). VAR: Alberto Santoro (Sezione di Messina). AVAR: Alessandro Prontera (Sezione di Bologna).

Note: Ammoniti: Mateju (S), Simic (A), Romano (S), Fontanarosa (A), Palumbo (A), Cassata (S), Sala (A). Angoli: 4-5. Recupero: 3′ pt – 5′ st