Occorre ascoltare nel video allegato il tono utilizzato dal Presidente del Consiglio comunale di Avellino, ing Nicola Giordano, per comprendere come, certi atteggiamenti nella vita come in politica sono condannabili. Sempre e comunque.
L’ex sindaco Gianluca Festa è chiamato ad affrontare un processo giudiziario e saranno solo ed esclusivamente i luoghi deputati, come la Costituzione italiana ci insegna, a giudicare se abbia o meno commesso dei reati amministrativi.
Al di là della circostanza anomala che Giordano, agenda del sindaco Pizza alla mano, avrebbe voluto convocare il Consiglio comunale il 13 ottobre, giorno in cui Festa è atteso in Tribunale per la prima udienza del Processo “Dolcevita“, davvero sono discutibili i toni utilizzati. E non è la prima volta, come abbiamo documentato in diversi video pubblicati sui nostri profili social durante i Consigli comunale, che Giordano scivola su una buccia di banana ogni volte che Festa prende la parola.
Perchè resta fondamentale un dato: le Istituzioni vanno comunque rispettate. Il Comune di Avellino, il Consiglio Comunale, rappresenta la casa di tutti i cittadini di Avellino. Anche se Nello Pizza è stato eletto Sindaco al primo turno. Senza voler prendere le parti di nessuno e lasciando alle aule giudiziarie e agli organi di controllo competenti il compito di esprimersi e sentenziare su quanto accaduto in passato.
Ma garantire la correttezza formale, la continuità democratica ed il reciproco rispetto tra le parti non è soltanto una questione di regole, ma il dovere primario verso la comunità che le istituzioni ha il compito di rappresentare.
A commentare la vicenda lo stesso Festa insieme ai suoi consiglieri: «L’arroganza, la prepotenza ed il poco rispetto per le regole e per le istituzioni che il Presidente ha dimostrato ancora una volta quest’oggi, non ci intimoriscono e non ci fermeranno. Dopo aver omesso di convocare il consiglio comunale negli ultimi 30 giorni violando le normative vigenti, pur di continuare a non discutere di argomenti di grande rilevanza sociale e di elevato interesse pubblico, stamane ha anche negato la convocazione dell’assise cittadina per il prossimo 13 ottobre. E questo dopo che lui stesso aveva proposto quella data (come si evince dal video) più volte durante la conferenza dei capigruppo tenutasi stamattina.
Atteggiamenti come questo rappresentano un’offesa per tutta la comunità, al di là dei colori e delle appartenenze, e un oltraggio nei confronti del ruolo che ognuno di noi riveste in列rappresentanza di chi ci ha eletto. Auspichiamo che gli organi competenti possano al più presto intervenire per ripristinare le regole minime di svolgimento delle nostre funzioni e dei lavori consiliari.
Noi di certo non abbasseremo la testa dinanzi a questi comportamenti prevaricatori e dittatoriali, che poco hanno a che fare con le istituzioni che orgogliosamente e democraticamente rappresentiamo e che, soprattutto, danneggiano l’interesse collettivo di una città e ne infangano l’immagine. Inoltre, con grande amarezza, prendiamo atto che ancora una volta gli avellinesi, per responsabilità dell’amministrazione Pizza, dovranno attendere i comodi di questa maggioranza per poter ricevere risposte a numerose esigenze che li riguardano.»


















