“Ho sempre rispettato la legge. Vendere alcol ai ragazzi andrebbe contro i miei principi e contro tutto ciò che ho costruito con anni di sacrifici. Il mio dovere è tutelare il locale, i clienti e il lavoro di una vita”.
E’ il commento di Arturo Mangiapia, rimasto ferito dopo l‘aggressione subita nello spazio esterno del suo nuovo locale, Lievitum Cozzeria aperto appena una settimana fa a via Tuoro Cappuccini, ed ora costretto a sottoporsi ad un intervento di chirurgia maxillo-facciale per le ferite riportate dopo i fatti accaduti alla vigilia di Natale.
«Qualcuno ha parlato di vendita di alcol ai minorenni – ha aggiunto ad alcune televisioni locali- ma è una cosa che non è mai successa”.
Il giorno successivo all’aggressione, il locale è rimasto chiuso. Mangiapia ha voluto però chiarire alcuni aspetti fondamentali, respingendo con decisione le voci circolate nelle ore successive all’accaduto.
Secondo le ricostruzioni ufficiali diramete dalla Questura di Avellino intervenuta sul posto “un 25enne, a seguito di una discussione con il titolare di un esercizio commerciale (bar), ha lanciato all’indirizzo dell’esercente un bicchiere di vetro procurandogli lesioni giudicate guaribili in giorni 15 s.c.”.

















