Si è chiusa tra le polemiche e uno scontro durissimo l’ultima assise cittadina di Mirabella Eclano, chiamata a certificare ufficialmente il dissesto finanziario del Comune.
Una seduta ad alta tensione sfociata nell’abbandono dell’aula da parte dell’opposizione. Il capogruppo di minoranza Antonio Sirignano ha attaccato frontalmente il sindaco Giancarlo Ruggiero e la giunta, addossando loro la responsabilità di un’inadeguata gestione amministrativa, di una scarsa attenzione all’evasione fiscale e dell’incapacità nel recupero crediti. Prima di abbandonare il civico consesso, sfidando l’esecutivo alle dimissioni, Sirignano ha lanciato l’affondo finale: «State condannando la comunità al fallimento».
Di segno opposto la replica del primo cittadino Ruggiero che, rimasto in aula con la maggioranza, ha respinto l’ipotesi di un fallimento politico o di un commissariamento dell’ente: «La gestione ordinaria resta in mano all’amministrazione, mentre l’organo straordinario si occuperà solo dei debiti pregressi. Il dissesto è un atto di responsabilità per avviare un reale percorso di risanamento». Linea confermata dall’assessora Raffaella D’Ambrosio, che ha ribadito la volontà dell’esecutivo di non dimettersi per portare a termine il mandato.
Senza l’opposizione, la maggioranza ha approvato sia il dissesto finanziario sia la variante urbanistica per il completamento delle opere a Passo Eclano.
















