È stato presentato ad Avellino il Comitato costituente “Avellino 160”, iniziativa promossa dal movimento politico Futuro Nazionale. L’appuntamento, organizzato presso il Bar Noluré nel centro cittadino, ha rappresentato il primo momento pubblico di confronto per illustrare obiettivi, visione e prospettive del nuovo progetto politico sul territorio irpino.
A intervenire nel corso dell’incontro sono stati Lello Di Capua, coordinatore regionale del movimento in Campania, e Sabino Morano, tra i promotori locali dell’iniziativa ed ex segretario provinciale della Lega ad Avellino. I due hanno illustrato le linee guida del movimento e il percorso politico che si intende avviare nella provincia.
La scelta del nome del comitato non è casuale. Il riferimento numerico “160” richiama infatti il codice identificativo del collegio elettorale provinciale di Avellino, una scelta simbolica pensata per evidenziare il radicamento territoriale del progetto fin dalla sua denominazione.
Nel suo intervento, Di Capua ha tracciato con chiarezza il posizionamento politico del movimento, presentandolo come una novità nello scenario nazionale e collegandolo alla figura del generale Roberto Vannacci.
«Siamo la vera novità nel panorama nazionale: un partito che nasce dal generale Vannacci, che detta le regole di una politica che parte dal basso, ma puntando molto in alto», ha dichiarato il coordinatore regionale.
Secondo Di Capua, l’orizzonte politico principale è rappresentato dalle prossime elezioni politiche. «Credo che il 2027 sarà il battesimo importante nel quale Futuro Nazionale si misurerà su tutto il territorio nazionale, e saremo in campo.
Di Capua ha poi affrontato il tema del posizionamento politico del movimento nell’area del centrodestra, rivendicando una collocazione precisa. «Ci poniamo come la destra vera, come il generale Vannacci ama dire», ha spiegato, respingendo l’idea che si tratti di una destra nostalgica o estremista.
«Sgombriamo subito il campo da quanti vogliono strumentalizzare la destra come una destra estremista, fatta di gente che guarda in maniera nostalgica al passato», ha aggiunto.
Quanto alla possibilità di correre anche al di fuori delle alleanze tradizionali, Di Capua ha chiarito che il movimento non teme un eventuale percorso autonomo: «Non abbiamo paura di stare da soli. Se non ci dovessero essere le condizioni, lo deciderà solo il generale Vannacci: saremo in campo anche fuori dalla coalizione».
Il coordinatore regionale ha inoltre ricordato come il movimento abbia comunque votato la fiducia al governo guidato da Giorgia Meloni.
Nel corso dell’incontro ha preso la parola anche Sabino Morano, che ha raccontato il proprio percorso politico e le ragioni che lo hanno portato ad aderire al nuovo soggetto.
«Ero rientrato nella Lega al seguito del generale Vannacci, sposando quel progetto», ha spiegato. «Progetto che chiaramente è venuto meno e ha spinto tutto il gruppo del generale a dare vita a questo nuovo soggetto politico, al quale era normale che io aderissi».
Morano ha poi sottolineato come la fase attuale del movimento sia ancora costituente e orientata soprattutto alla costruzione di una presenza radicata sul territorio.
Sul fronte delle prossime elezioni comunali di Avellino, Morano ha chiarito che il movimento non intende presentarsi con una propria iniziativa organizzata.
«Futuro Nazionale vive una sua fase costituente. Non ha come suo obiettivo le amministrative», ha affermato, spiegando che la priorità è consolidare la struttura del movimento prima di eventuali competizioni elettorali locali.
L’idea è quella di costruire un partito fortemente radicato nella società civile. «Immaginiamo un partito di forte radicamento, militante, con grande partecipazione, aperto a tante energie positive di questa città e di questa provincia», ha dichiarato Morano.
Un progetto che, nelle intenzioni dei promotori, punta a rimettere al centro il ruolo della politica. «Un partito che ha come scopo principale la restituzione del primato della politica e l’affermazione della sovranità nazionale.
Nel corso della conferenza si è parlato anche del dibattito cittadino relativo all’utilizzo dei simboli nelle liste civiche. Su questo punto Morano ha precisato di parlare a titolo personale.
«La questione dei simboli mi ha sempre affascinato poco. Il problema sono gli uomini, cioè chi si schiera e come. I simboli mi sembrano una questione molto relativa».
La nascita del comitato “Avellino 160” segna quindi l’avvio di un percorso politico che, nelle intenzioni dei promotori, mira a costruire una presenza stabile di Futuro Nazionale sul territorio irpino, con l’obiettivo di arrivare preparati alle prossime sfide politiche nazionali.




















