Tempo di lettura: 3 minuti

Brando Moruzzi è uno dei volti più interessanti dell’Avellino di Alessandro Nesta. Contro la Sampdoria ha confermato quanto di buono aveva già mostrato nelle precedenti uscite, mettendo la propria firma su una prestazione collettiva di grande spessore. Due assist, tanta corsa e una presenza costante sulla corsia sinistra. Ma nelle parole del giovane esterno c’è soprattutto la consapevolezza di avere ancora parecchio da imparare.

Le dichiarazioni di Nesta nel dopogara, del resto, non sono passate inosservate. Il tecnico ha parlato di un calciatore dal potenziale ancora in parte inesplorato, alternando elogi e richiami durante queste prime settimane di lavoro. Moruzzi ha accolto il giudizio con soddisfazione, senza nascondere la stima nei confronti dell’allenatore: “Io sono un suo fan. Sono contento che abbia detto lo stesso di me. Ho cercato di dimostrare il mio valore, ma voglio alzare l’asticella. Ho preso le sue parole come un segnale per migliorare sempre di più”.

Il rapporto con Nesta è uno degli aspetti che il calciatore considera fondamentali per la propria crescita. Non soltanto per il lavoro tecnico e tattico, ma soprattutto per la possibilità di giocare senza il timore di commettere errori. “Un giovane per fare bene deve avere fiducia. Ci deve essere la possibilità di sbagliare, per poi ripartire”. Un concetto che Moruzzi estende anche a Silvio Baldini, commissario tecnico dell’Under 21, al quale riconosce un ruolo importante nel proprio percorso: “Mi ha fatto fare uno step fondamentale. Sono felice di avere allenatori come loro”.

La prestazione contro la Sampdoria rappresenta un’altra tappa di un processo di maturazione che passa inevitabilmente dalla continuità. Moruzzi ha qualità atletiche e tecniche che gli consentono di incidere soprattutto quando può attaccare gli spazi, ma il salto di qualità richiede anche una maggiore capacità di leggere le diverse fasi della partita. È proprio su questo terreno che il lavoro quotidiano con Nesta può diventare determinante.

Intanto il calendario non concede pause. Il prossimo impegno contro il Cesena aprirà una fase particolarmente impegnativa della stagione e Moruzzi invita a non lasciarsi trascinare dall’entusiasmo: “Dobbiamo stare concentrati, sarà un mese lungo con tante partite difficili. La B è un campionato complicato, serve non abbassare la tensione”.

C’è poi il rapporto con Avellino, una scelta maturata anche attraverso i consigli di chi conosceva già l’ambiente biancoverde. Prima del trasferimento, Moruzzi aveva parlato con Daffara e altre persone, ricevendo indicazioni positive sulla piazza. Sensazioni che hanno trovato conferma nei primi mesi in Irpinia: “C’è un tifo eccezionale, superiore a quello di molte squadre di Serie A. Qui vivo bene, sto benissimo”.

E proprio parlando del futuro, il giovane esterno non nasconde le proprie ambizioni. “Il mio obiettivo è quello di andare in Serie A: se arriva con l’Avellino sarei molto contento, sarebbe una felicità ulteriore”. Nessuna promessa, ma nemmeno la volontà di porre limiti a una squadra che ha appena dimostrato di poter competere con personalità.

“Noi ogni partita scendiamo in campo per vincere, a fine stagione poi tiri le somme. Ma perché non crederci?”. È forse questa la frase che racconta meglio il momento di Moruzzi. Un ragazzo che vuole crescere, consapevole delle difficoltà del campionato, ma abbastanza ambizioso da guardare oltre il prossimo appuntamento. Per ora, però, il campo resta l’unico modo per dare sostanza a quelle parole.