La cocaina era nascosta nel riso: circa 50 grammi di sostanza stupefacente, mentre altri 0,2 grammi erano stati rinvenuti su un piatto. Una vicenda che aveva portato M.B., residente a Grottaminarda, davanti al Tribunale di Benevento con un’accusa che avrebbe potuto comportare conseguenze ben più pesanti.
Il processo si è concluso ieri davanti al giudice, dott.ssa Monaco. L’uomo era stato inizialmente chiamato a rispondere dell’ipotesi prevista dall’articolo 73, comma 1, del Dpr 309/90, ma nel corso del giudizio il quadro giuridico è cambiato. Il Tribunale ha infatti riqualificato il reato nella fattispecie prevista dal comma 5 dello stesso articolo, riconducendo quindi il fatto all’ipotesi di minore gravità. Un passaggio decisivo anche sul fronte della pena. L’accusa aveva chiesto una condanna a 4 anni di reclusione, mentre al termine del processo il giudice ha inflitto a M.B. una pena complessiva di 10 mesi, con il beneficio della sospensione condizionale. L’uomo è stato difeso dall’avvocato Michele Ciruolo del Foro di Benevento.


















