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L’Avellino torna dalla trasferta con l’Ascoli con il rammarico per una partita che aveva indirizzato nel primo tempo. La squadra di Alessandro Nesta ha aggredito gli avversari, trovato il vantaggio e creato le occasioni per raddoppiare. Dopo l’intervallo, però, l’autogol del pareggio ha cambiato l’inerzia della gara.

“Il primo tempo è fatto bene, sapevamo che dovevamo aggredirli perché sennò si muovono tanto e ci portavano in giro per il campo, e abbiamo fatto bene”, spiega Nesta. Il tecnico non cerca responsabili per l’episodio che ha rimesso in partita l’Ascoli: “Un autogol ci sta nel calcio, chi gioca sbaglia”. È la reazione della squadra, piuttosto, a lasciarlo insoddisfatto. “Quando arriva un problema dobbiamo rimanere dentro la partita, perché le partite sono lunghe e le folate dell’altra squadra magari durano 10-15 minuti. Invece ci siamo un po’ demoralizzati. Questa cosa non deve più succedere”.

Nesta esclude un calo fisico e richiama i suoi alla gestione dei momenti difficili. “Non può essere nel momento preciso in cui prendiamo gol che la partita cambia. Dobbiamo imparare a gestire quei 10 minuti in cui loro ci creano problemi e poi riprendere in mano la partita con il gioco, come fatto nel primo tempo”.

La sosta offrirà tempo per recuperare gli acciaccati e lavorare su questo aspetto. La fiducia nel gruppo resta: “I ragazzi sono super, è un gruppo straordinario”. Ma il tecnico chiede una risposta: “Ci saranno partite ancora più complesse di questa e dobbiamo imparare a starci dentro. Un episodio non ci può cambiare la partita così”.