Manca ormai pochissimo all’apertura delle urne. Il 24 e 25 maggio 2026, i cittadini di diversi comuni della provincia di Avellino saranno chiamati al voto per rinnovare i Consigli comunali e scegliere i nuovi sindaci. Una tornata elettorale che non rappresenta soltanto un test amministrativo locale, ma un vero e proprio scontro politico che ridisegnerà gli equilibri del territorio.
Dai tavoli romani alle piazze locali, i fari sono puntati non solo sul capoluogo, ma anche sui grandi centri strategici dell’Irpinia come Ariano Irpino e Cervinara, dove le coalizioni si presentano frammentate e agguerrite.
Sul Tricolle gli equilibri politici Ariano Irpino, secondo centro della provincia per popolazione, icandidati sindaci ufficiali che si contenderanno la fascia tricolore sono:
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Roberto Cardinale: Alla guida di un polo alternativo e civico, è sostenuto dalle liste Ariano sa Fare, Futura e Hirpinia Democratica.
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Mario Nicola Vittorio Ferrante: Rappresenta la coalizione ufficiale del centrodestra unito e dell’area moderata, forte del sostegno di cinque liste: Forza Italia, Fratelli d’Italia, Azione, Patto Civico e Insieme per Ariano – Liberi e Forti.
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Carmine Grasso: Rappresenta l’area progressista, riformista e di centro-sinistra, forte dell’appoggio di ben quattro liste: Movimento Cinque Stelle 2050, Avanti Ariano – PSI, Noi di Centro e È Tempo di Ariano.
Anche a Cervinara, nel cuore della Valle Caudina la frammentazione è massima, con ben quattro schieramenti pronti a darsi battaglia, ciascuno legato a una lista civica di riferimento che riflette storiche anime politiche del paese.
I candidati alla carica di sindaco sono:
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Caterina Lengua: Guida la lista civica denominata “Cervinara prima di tutto Caterina Lengua Sindaco”, puntando sulla continuità e sull’esperienza amministrativadopolasfiducia
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Filuccio Tangredi: Storico punto di riferimento della politica locale,giàsindaco si presenta agli elettori con la lista civica “Cervinara Rinasce Tangredi Sindaco”.
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Inoltre, la scheda elettorale vedrà la presenza di altre due compagini che completano il quadro dei quattro aspiranti alla fascia: il candidato sindaco della lista “Progetto Cervinara Insieme” Giuseppe Ragucci e il candidato sindaco che guiderà la compagine di “Lista Civica per un Futuro Libero – Free Cervinara” ossia Anna Marro.
In tre realtà della provincia la competizione elettorale ha un sapore del tutto particolare. Non essendoci sfidanti politici, l’unico vero “avversario” per i candidati sindaci è il raggiungimento del quorum (ovvero l’affluenza alle urne di almeno il 40% degli elettori aventi diritto) per evitare il commissariamento del Comune.
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Calitri: Nel suggestivo borgo dell’Alta Irpinia si registra una sola compagine in corsa capeggiata da Attilio Galgano, chiamata a mobilitare la cittadinanza per garantire la continuità amministrativa.
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Guardia Lombardi: Anche qui lo scenario è a lista unica, con il candidato sindaco Francescantonio Siconolfi e la sua squadra impegnati a battere lo spettro dell’astensionismo.
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San Mango sul Calore: Chiude il terzetto dei comuni “monolista”, dove la sfida è puramente istituzionale e legata alla partecipazione al voto con l’uscente Teodoro Boccuzzi
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