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Si è conclusa con successo la visita dei commissari della rete nazionale dei Borghi più belli d’Italia, giunti a Nusco per valutare il mantenimento degli standard di eccellenza del comune irpino. La delegazione ha passato in rassegna il centro storico, confermando il fascino del cosiddetto “Balcone dell’Irpinia” per la sua peculiare posizione geografica e la conservazione del tessuto urbano.

L’itinerario ha messo in luce la ricchezza architettonica del borgo, caratterizzato da palazzi storici, portali in pietra scolpita e i tipici androni che ospitano antichi pozzi-cisterne, testimonianze di un’archeologia urbana ancora funzionale e curata. Particolare attenzione è stata dedicata alla residenza della famiglia Lombardi, citata come esempio virtuoso di tutela e valorizzazione dei luoghi simbolo da parte dei privati.

Il sopralluogo ha interessato inoltre la Cattedrale, il Museo Diocesano e il complesso delle suore Stigmatine. Proprio quest’ultimo è stato al centro del dibattito per l’imminente riapertura prevista in primavera: l’edificio è destinato a diventare un polo di formazione culinaria, un progetto che mira a coniugare la rifunzionalizzazione degli spazi storici con lo sviluppo economico del territorio.

La delegazione ha avuto modo di approfondire il legame tra identità locale e gastronomia presso l’Osteria la Macchia. Qui, la cucina tradizionale è stata presentata non solo come offerta ricettiva, ma come vero e proprio patrimonio immateriale, capace di narrare la storia del luogo attraverso i prodotti della terra.

Oltre al rigore estetico e monumentale, i commissari hanno rilevato l’alto livello di coesione sociale e l’ospitalità della comunità locale. La capacità dei residenti di mantenere un borgo “aperto” e accogliente è stata indicata come uno dei fattori determinanti per l’identità del paese. Nusco si conferma dunque una realtà in cui la conservazione del passato si integra con una visione strategica del futuro, puntando su turismo di qualità e formazione.