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La nota di Pellegrino Palmieri, dirigente Pd e già candidato alla Segreteria provinciale dem di Avellino.

In Irpinia, come altrove, c’è chi ha liquidato il tentativo di discutere, contarsi, avanzare una candidatura politica dentro il Partito Democratico come semplice confusione. “Ammuina”, appunto. Una parola che, più che descrivere la realtà, tradisce uno sguardo: quello di chi considera la partecipazione un intralcio, e non una risorsa.

È una visione povera. E, diciamolo, anche irrispettosa. Perché esistono ancora persone, e sono più di quanto si creda, che fanno politica senza interesse personale, che dedicano tempo, energie, competenze a una comunità. Persone che discutono, che si confrontano, che a volte si scontrano, ma lo fanno dentro un perimetro democratico.

Ridurre tutto questo a folklore significa non capire, o non voler capire, cosa sia la politica. Le convinzioni umane sono spesso radicate in ciò che portiamo “dietro gli occhi”: la nostra storia, la nostra educazione, la nostra visione del mondo. È anche per questo che il confronto è necessario: perché nessuno possiede la verità intera. Il problema, quindi, non è la discussione. È la sua assenza.

Oggi i partiti, le amministrazioni, i luoghi della decisione sono sempre più attraversati da competenze tecniche, necessarie, per carità, ma spesso sbilanciate. Il rischio è che intere parti sociali restino fuori: lavoratori, piccoli imprenditori, agricoltori. Non per mancanza di idee, ma per mancanza di accesso.

Un partito che funziona non è quello che elimina il conflitto. È quello che lo organizza. Che apre, che include, che sostiene anche chi ha meno strumenti per partecipare. Perché la politica, se vuole restare tale, ha bisogno di tutti. Ma non tutti partono dalle stesse condizioni. E allora il compito di un’organizzazione politica è anche questo: riequilibrare, dare voce, creare spazio.

Il resto, il silenzio, l’ordine apparente, l’assenza di confronto, non è stabilità, è solo un vuoto ben costruito. E la democrazia, nei vuoti, non cresce, ma si spegne, come è già successo più volte nel recente passato.

Pellegrino Palmieri, componente della direzione provinciale del Partito Democratico – Radici e Futuro 1.