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C’è il sapore acre della delusione, ma anche la consapevolezza di aver dato tutto, nelle parole di Luca Palmiero al termine della sfida che ha sancito l’uscita dell’Avellino dai playoff per mano del Catanzaro. Il centrocampista biancoverde non nasconde l’amaro per un’occasione sfumata, analizzando con lucidità una gara dai due volti.

Secondo Palmiero, il destino del match si è deciso nella prima frazione di gioco. “C’è sempre il rammarico di non essere riuscito a vincere la partita, soprattutto per quello che avevamo creato nel primo tempo” ha dichiarato il centrocampista, sottolineando come l’incapacità di concretizzare le palle gol sia stata fatale. Nella ripresa, il Catanzaro ha saputo capitalizzare l’episodio del vantaggio, gestendo poi il ritmo con maturità: “Nel secondo tempo loro, essendo passati in vantaggio, hanno controllato la partita e sono stati bravi, hanno avuto il dominio del gioco”.

Sull’episodio del primo gol subito, il centrocampista ammette una pecca collettiva: “Ci siamo fatti sorprendere, secondo me abbiamo avuto qualche lettura sbagliata e non abbiamo percepito il pericolo in quel caso lì”.

Interpellato sul digiuno del reparto offensivo, Palmiero ha fatto scudo intorno ai compagni: “Tante volte siamo noi che dobbiamo metterli nelle condizioni di esprimersi al meglio, di creare occasioni e di tirare in porta”. Per il centrocampista, il valore di una punta non si misura solo con il tabellino: “Per noi che giochiamo con loro è molto più importante il lavoro, il sacrificio e il lottare per il compagno rispetto al gol”.

Nonostante l’eliminazione, il bilancio di Palmiero resta positivo. “Sono contento dell’annata e in generale di questi tre anni fatti ad Avellino, è sempre stato un crescendo e mi sono sempre sentito meglio fisicamente e mentalmente” ha spiegato, ringraziando lo staff tecnico per la fiducia che gli ha permesso di esprimersi al meglio.

Il calciatore invita l’ambiente a non sminuire il traguardo raggiunto, ricordando le difficoltà di un campionato che ha visto fallire piazze importanti. “Siamo orgogliosi di quello che abbiamo raggiunto, i playoff non erano preventivati a inizio anno”. Guardando avanti, la rotta è chiara: “L’augurio di crescere è quello di tutti, bisogna fare tesoro degli errori tenendo i piedi per terra, senza fare previsioni azzardate”.