Il Partito Democratico irpino ha un nuovo segretario provinciale: l’assemblea ha eletto Marco Santo Alaia, al termine di una fase congressuale segnata da confronti, scontri e tentativi di sintesi tra le diverse sensibilità interne al partito, alla fine arrivata
A segnare simbolicamente il passaggio di consegne anche la presenza del segretario uscente, Nello Pizza, che ha partecipato ai lavori dell’assemblea e ha di fatto passato il testimone alla nuova guida provinciale del partito.
Nel corso del confronto congressuale è intervenuto anche Piero De Luca, che ha richiamato la necessità di rafforzare il Pd sul territorio e di costruire una fase politica fondata sulla responsabilità e sulla coesione interna. Il parlamentare ha sottolineato come il congresso debba rappresentare un momento di rilancio dell’azione politica democratica in Irpinia, invitando tutte le componenti a lavorare in una logica di unità.
“Il congresso deve essere un momento di rilancio e non di divisione», ha aggiunto, invitando tutte le componenti del Pd irpino a lavorare per una sintesi politica capace di rafforzare il partito sul territorio.
De Luca ha evidenziato come l’obiettivo principale debba essere quello di consolidare il radicamento del Partito Democratico nelle comunità locali e costruire una classe dirigente all’altezza delle sfide che attendono la provincia. «Serve un impegno comune – ha rimarcato – per rafforzare la presenza del Pd e rendere il partito sempre più vicino ai bisogni dei cittadini».
Per il deputato dem, l’elezione di Alaia rappresenta dunque l’avvio di una nuova fase politica per il Pd irpino, chiamato ora a ritrovare unità e capacità di iniziativa. Un percorso che, secondo De Luca, dovrà partire proprio dal lavoro condiviso tra dirigenti, amministratori e militanti per rilanciare il ruolo del partito nel dibattito politico locale.
Sulla possibilità di allargare la coalizione al mondo civico De Luca dice si, ma specificatamente alla possibile candidatura dell’imprenditore Walter Giordano, resta vago limitandosi a professare discontinuità con le esperienze amministrative degli ultimi anni.
E il neo segretario Palmieri riparte proprio dall’unità, non solo interna, ma di tutto il campo largo: “Si cerca di fare il centrosinistra o il campo largo dappertutto. Noi siamo stati l’unica forza politica che si è resa chiara, identificabile e riconoscibile, a differenza di altri che dietro al civismo hanno avuto mani libere per la ricerca del consenso».
Poi la piccata al Presidente della Provincia Buonopane: “io credo che chi rivendica una candidatura legittimamente deve innanzitutto mostrarsi riconoscibile politicamente. È stata esemplare la vicenda che ha riguardato i quattro consiglieri provinciali uscenti (che ne avevano chiesto la rimozione ndr) e la revoca della vicepresidenza a Laura Cervinaro. Dobbiamo partire da una valutazione ed un’analisi politica di ciò che è accaduto nella precedente consiliatura.




















