Mister preferenze in assoluto, 25.507 voti a capo de Pd, un record storico dell’irpinia, la terza elezione in consiglio regionale e una promozione da assessore questa volta dietro l’angolo
Maurizio Petracca si gode il trionfo, non solo personale, ma di apriposta di una nuova fase del Partito democratico irpino.
«Il dato è incontrovertibile, e questo successo implica una grande responsabilità», ha dichiarato durante la conferenza stampa tenuta questa sera all’indomani dell’elezione. . «Nessuno, da solo, può raggiungere simili traguardi. La politica non si pratica nei palazzi né attraverso i selfie, ma tra la gente», ha affermato Petracca, rimarcando che il risultato elettorale riflette un percorso autentico di radicamento sul territorio.
Petracca ha altresì evidenziato l’ottima performance del Partito Democratico a livello regionale, con la sua formazione che si è confermata primo partito in Campania. In particolare, in Irpinia, il risultato è apparso ancora più evidente: il PD ha superato il 26% dei consensi, dato superiore alla media regionale che si attesta poco sopra il 18%.
Quindi ilfuturo, anche del Partito Democratico: «Dobbiamo aprirci al cambiamento e affrontare le sfide con coraggio», ha dichiarato, ribadendo l’urgenza di superare le “finzioni” della politica e di evitare gli “unanimi di facciata».
Il consigliere ha sottolineato la sua ferma disapprovazione nei confronti di chi «predica bene e pratica il contrario», elevando la coerenza a valore imprescindibile, gli strali alle frange interne al Pd.
In vista dei prossimi appuntamenti elettorali, tra cui il congresso del partito e le amministrative ad Avellino, Petracca ha dichiarato di avvertire il peso della responsabilità derivante dalla sua posizione di primo eletto in città, provincia e regione.
«I numeri sono fatti concreti», ha sottolineato, indicando come la sua elezione imponga una risposta puntuale alle aspettative degli elettori. In merito alla definizione delle candidature nelle coalizioni, ha precisato che non accetterà che simili responsabilità gli vengano «imposte dall’alto».
«Vi sarà un percorso», ha affermato, «un cammino che condurrà alla definizione delle candidature».
In merito alle elezioni amministrative, e al cosiddetto “derby degli ex sindaci” ad Avellino – Festa e Nargi – Petracca ha espresso un giudizio inequivocabile: «Entrambi sono stati sconfitti».
Petracca si è infine soffermato sulle dinamiche interne al partito, manifestando la volontà di costruire un cammino «solido e condiviso», senza più ricorrere a “aiutini” esterni.
«Non accetterò che si continui così», ha dichiarato, assumendo in prima persona l’impegno di tracciare una visione di lungo termine. «Ho ricevuto un mandato e, per rispetto verso chi mi ha accordato fiducia, mi dedicherò con il massimo impegno a questa missione», ha concluso.




















