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La politica irpina dice addio a Bruno Fierro, storico dirigente della sinistra, già sindaco di Montella e assessore provinciale all’Ambiente. Con la sua scomparsa se ne va uno dei protagonisti di una stagione politica che ha segnato profondamente l’Irpinia, caratterizzata da una lunga militanza nel Partito Comunista Italiano e, successivamente, nei partiti che ne hanno raccolto l’eredità dopo la svolta della Bolognina. Un percorso politico vissuto sempre con coerenza, mantenendo saldo il legame con la comunità di Montella e con i valori che hanno accompagnato il suo impegno pubblico.

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati nelle ultime ore. La Federazione avellinese di Sinistra Italiana lo ricorda come “dirigente e militante della sinistra irpina, protagonista di tante battaglie per il riscatto della nostra terra”, sottolineandone le qualità di amministratore “rigoroso, lungimirante e appassionato”. Nel messaggio diffuso dal partito emerge anche il ricordo di uno “sguardo attento, lucido e appassionato sul mondo”, accompagnato dalla vicinanza alla famiglia e a quanti gli hanno voluto bene.

Parole di grande affetto arrivano anche da Giuseppe Moricola, che definisce Fierro “un altro testimone della gloriosa sinistra irpina fatta di preparati amministratori locali e autorevoli dirigenti politici”. Per Moricola è stato “un continuo e prezioso punto di riferimento” fin dagli inizi della propria esperienza amministrativa, ricordandone la competenza, la gentilezza e la capacità di interpretare la politica come servizio alla comunità.

Profonda la riflessione affidata al segretario provinciale di Sinistra Italiana, Roberto Montefusco, che parla di una comunità politica oggi “un po’ più sradicata”. Nel suo ricordo emerge il profilo di un amministratore capace di essere popolare senza cedere ai personalismi, interpretando il potere come strumento per realizzare progetti e migliorare la società, mai come mezzo per consolidare interessi personali. Montefusco ne sottolinea inoltre il forte legame con Montella e, allo stesso tempo, la visione aperta e internazionale che ha caratterizzato un’intera generazione di dirigenti della sinistra italiana. Pur vivendo con sofferenza la fine del PCI e le successive trasformazioni del centrosinistra, Fierro rimase sempre fedele ai propri ideali, aderendo al Pds, ai Democratici di Sinistra, a Sinistra Democratica, Sel e infine a Sinistra Italiana.

Al cordoglio si è unita anche la Federazione Irpina del Partito della Rifondazione Comunista, che ha espresso vicinanza ai compagni di Sinistra Italiana e alla famiglia, ricordando Fierro come “storico dirigente della sinistra irpina e attento amministratore”, con un pensiero particolare rivolto al fratello Lucio.

Tra i messaggi arrivati nelle ultime ore anche quello dell’ex presidente della Provincia, Cosimo Sibilia, che ha voluto rendere omaggio all’ex sindaco di Montella: “Esprimo la mia più affettuosa partecipazione all’unanime cordoglio per la scomparsa di Bruno Fierro, sindaco emerito di Montella, figura storica della politica irpina, coerente con ideali lontani dai miei, ma meritevoli della sua appassionata coerenza. Sono vicino alla cara Gina, al fratello Lucio e alla comunità montellese che perde un riferimento generoso e illuminato”.

La scomparsa di Bruno Fierro lascia un vuoto che va oltre gli schieramenti politici. Il ricordo unanime che arriva dal mondo istituzionale e da quello politico restituisce l’immagine di un amministratore stimato, di un uomo delle istituzioni e di una figura che ha fatto della coerenza, del radicamento sul territorio e dell’impegno civile i tratti distintivi della propria lunga esperienza al servizio dell’Irpinia.

 

“Esprimo la mia più sincera e affettuosa partecipazione all’unanime cordoglio per la scomparsa di Bruno Fierro, sindaco emerito di Montella e figura storica della politica irpina. Pur appartenendo a una tradizione politica diversa dalla mia, ho sempre riconosciuto e apprezzato la coerenza con cui ha difeso i suoi ideali e il profondo senso delle istituzioni che ha contraddistinto il suo impegno pubblico. Sono vicino con affetto alla cara Gina, al fratello Lucio e all’intera comunità di Montella, che oggi perde un riferimento generoso, autorevole e illuminato”, così Gianfranco Rotondi.