Il centrosinistra si compatta in vista delle regionali del 23 e 24 novembre. Nella cornice dell’Hotel De La Ville di Avellino, il Movimento 5 Stelle e le altre forze progressiste hanno presentato una piattaforma politica comune, con l’obiettivo di definire una proposta di governo condivisa. L’incontro, aperto anche ai cittadini, ha visto la presenza del leader M5S Giuseppe Conte, del vicepresidente del M5s Michele Gubitosa, del segretario regionale del PD Piero De Luca e del candidato alla presidenza della Regione Campania, Roberto Fico.
Nel suo intervento, Conte ha sferrato un attacco diretto all’esecutivo nazionale, accusato di aver aumentato tasse e poteri centralizzati senza produrre benefici per il tessuto produttivo: “Le imprese registrano un crollo della produzione industriale mentre il governo continua a inseguire promesse che non si concretizzano – ha dichiarato. Secondo l’ex premier, le risorse per tagliare le imposte – Dovrebbero provenire dagli extraprofitti bancari e dal settore del riarmo”. Il capo politico del M5S ha criticato anche le recenti misure annunciate per la Campania – dall’aumento di 100 euro sulla pensione minima al condono edilizio – definendole “mosse disperate” destinate più a dividere la maggioranza che a risolvere problemi reali.
Uno dei temi più caldi affrontati da Conte riguarda l’autonomia differenziata. Le intese firmate dal ministro Calderoli vengono giudicate “un atto politicamente gravissimo”, destinato – secondo il leader pentastellato – a danneggiare soprattutto le regioni meridionali. “Se l’Italia non corre insieme, si rompe”, ha avvertito, invitando il centrodestra locale a chiarire la propria posizione su un progetto che definisce “subdolo e già bocciato dalla Consulta”. Conte ha poi anticipato alcuni dei temi che intende affrontare con il candidato Fico: il rafforzamento della sanità pubblica, il completamento delle Case e Ospedali di Comunità finanziati dal PNRR e il rilancio della medicina territoriale. Sul fronte infrastrutturale, ha definito “inaccettabile” lo stallo legato al progetto del ponte sullo Stretto: “Sono fermi 13 miliardi e mezzo che potrebbero essere destinati a opere utili ai cittadini campani“.
Michele Gubitosa ha criticato la tempistica delle iniziative governative: “È evidente che queste politiche arrivano solo perché si avvicina il voto”. Ricordando che milioni di italiani vivono in condizioni di povertà o vulnerabilità, ha ribadito che la coalizione intende presentare soluzioni concrete e non slogan.
Il segretario regionale del PD, Piero De Luca, ha spostato l’attenzione sulle aree interne, chiedendo investimenti strutturali in servizi, digitalizzazione e misure che incentivino il lavoro nei territori più svantaggiati. Ha definito “un baratto elettorale” la proposta di condono edilizio del governo, criticando anche le promesse sulle pensioni minime: “Finora l’aumento è stato di 3 euro“. Sull’autonomia differenziata ha parlato di un “blitz che rischia di spaccare il Paese”, annunciando battaglia sia politica che istituzionale.
De Luca ha inoltre ricordato che il PD ha combattuto a lungo per sbloccare il commissariamento della sanità regionale, ottenendo risultati solo dopo un intervento della magistratura amministrativa. In caso di vittoria, ha assicurato che la composizione della futura giunta avverrà con la stessa “serietà e responsabilità” che ha caratterizzato la stesura del programma elettorale.
















