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Accoglienza calorosa e sala gremita per Matteo Renzi, arrivato domenica sera in Irpinia per sostenere i candidati di Casa Riformista. L’iniziativa, ospitata nel laboratorio culturale “Manfra”, ha richiamato amministratori e simpatizzanti da tutta la provincia. La tappa irpina è stata l’ultima di una giornata iniziata a Cava de’ Tirreni e proseguita a Salerno.

Renzi ha rimarcato più volte la centralità della lista riformista negli equilibri del centrosinistra: “Ovunque Casa Riformista è stata presente, il contributo è stato decisivo. Sono convinto – ha affermato – che lo stesso accadrà in Campania”. Sul palco, insieme al leader di Italia Viva, i quattro candidati irpini: Enzo Alaia, Franco Di Cecilia, Stefania Di Nardo e Carmela Diana.

Non sono mancati momenti di confronto politico diretto. Renzi ha puntato il dito contro Edmondo Cirielli, candidato del centrodestra, contestandone la proposta di aumentare le pensioni regionali e definendo la dichiarazione “un annuncio da Cetto La Qualunque“. “Le pensioni – ha aggiunto – le stabilisce il governo, e questo governo ha trovato tre euro per i pensionati e decine di migliaia per Brunetta. È un dato che parla da sé”.

Il leader di Italia Viva ha poi richiamato la recente visita dei ministri Piantedosi e Tajani ad Avellino per presentare il progetto “Turismo delle Radici, definendola una “operazione di visibilità” a ridosso del voto: “Si tratta di fondi deliberati mesi fa. L’accelerazione appare quantomeno opportuna… per la campagna elettorale”. Dal fronte locale, Alaia ha rivendicato il lavoro svolto negli ultimi anni in Regione, in particolare sull’uscita dal piano di rientro sanitario: “È un passaggio storico per la Campania, perché consente finalmente una programmazione più ampia e risorse aggiuntive per i servizi”.

Renzi ha concluso soffermandosi sul rischio astensione, invitando a un impegno capillare negli ultimi giorni di campagna: “La partita si vince convincendo chi è indeciso. L’Irpinia può essere determinante”.