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Nel corso di controlli mirati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali nel settore delle aziende meccatroniche, i Carabinieri Forestali, in collaborazione con l’Arma territoriale, hanno deferito in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria il titolare di un’officina meccanica.

L’attività investigativa ha consentito di accertare che l’artigiano deteneva, in un’area esterna all’opificio e non rientrante nel layout aziendale, circa 25 metri cubi di rifiuti speciali pericolosi derivanti dal ciclo di lavorazione. I rifiuti, ancora impregnati di grassi e oli, erano esposti alle intemperie, detenuti in maniera incontrollata e privi di classificazione.

Alla luce delle irregolarità riscontrate, l’imprenditore è stato denunciato per gestione illecita di rifiuti. I militari hanno proceduto al sequestro dell’area, estesa per circa 200 metri quadrati, e dei rifiuti in essa contenuti.

Le attività di controllo proseguiranno nei prossimi giorni a tutela dell’ambiente e della collettività, in applicazione della normativa che ha recentemente inasprito le pene per i trasgressori.