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L’atmosfera in casa Scandone Avellino si fa sempre più intensa. La finale playoff che vale l’accesso alla Serie B Nazionale è ormai alle porte e l’ambiente biancoverde vive giorni di grande attesa, tra entusiasmo e preparazione. A fare il punto della situazione sono l’assistant coach Generoso Monica e il collaboratore tecnico Vincenzo De Matteis, che analizzano il percorso della squadra e le insidie rappresentate dalla Viola Reggio Calabria.

Arrivato ad Avellino nel mese di gennaio, a stagione già iniziata, Generoso Monica racconta il lavoro svolto negli ultimi mesi: “Quando sono arrivato abbiamo dovuto rimettere in carreggiata una squadra forte che stava attraversando un momento complicato. Il compito è stato facilitato dalla qualità del roster e dalla presenza costante della società, che con la sua determinazione ci ha trasmesso una grande voglia di vincere“.

Per l’assistant coach, i meriti del percorso compiuto finora sono condivisi tra staff tecnico, giocatori e società. Un ruolo importante lo ha avuto anche coach Ciro Dell’Imperio, bravo a gestire un gruppo composto da atleti abituati a vincere e a confrontarsi con categorie superiori. Fondamentale, inoltre, il sostegno del pubblico biancoverde: “I tifosi ci sono sempre stati vicini. Ad Avellino lo slogan “oltre la categoria” trova riscontro nei fatti. Anche nei momenti più difficili non ci hanno mai fatto mancare il loro supporto“.

Ripercorrendo la stagione, Monica ricorda come il rallentamento arrivato dopo una serie di dieci vittorie consecutive fosse in qualche modo prevedibile. Ciò che conta, però, è stata la risposta della squadra: “Nelle ultime due serie playoff ci siamo espressi con grande continuità su entrambi i lati del campo, ottenendo vittorie nette. Arriviamo a questa finale in una buona condizione, cercando di recuperare gli ultimi acciacchi. Siamo sereni e consapevoli della storia e del valore di questa società”.

Se Monica si concentra sul cammino della Scandone, Vincenzo De Matteis entra nel dettaglio dell’avversario. La Viola Reggio Calabria, spiega il collaboratore tecnico, è probabilmente la squadra più simile ai biancoverdi tra quelle affrontate finora nei playoff.

“Parliamo di una formazione profonda, ben allenata e costruita con giocatori di categoria superiore. Nei playoff hanno compiuto un importante salto di qualità dal punto di vista mentale”, sottolinea De Matteis. Tra i principali punti di riferimento offensivi spiccano Laganà e Laquintana, giocatori capaci di creare vantaggi e indirizzare le partite. Sotto canestro, invece, Marini e Maresca rappresentano una coppia completa, in grado sia di essere efficace vicino al ferro sia di aprire il campo con il tiro dalla distanza.

La profondità del roster è uno degli aspetti che preoccupano maggiormente lo staff irpino. Dalla panchina arrivano infatti il contributo e l’energia del giovane Fiusco, oltre al talento e alla rapidità degli esterni Fernandez e Leo Clark.

“Ci aspetta una squadra con tanti punti nelle mani e numerose soluzioni offensive, ma allo stesso tempo molto solida in difesa –  conclude De Matteis – Preparare una sfida del genere è stimolante perché richiede attenzione a ogni dettaglio. Contro una squadra che ruota dieci giocatori bisogna essere pronti a leggere ogni situazione e trovare tutte le risposte possibili”.