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Dopo il successo contro Sennori, Andrea Donda ha analizzato con onestà l’andamento della gara, non risparmiando critiche all’approccio della squadra. “Ci aspettavamo di partire con un’intensità migliore,” ha esordito il centro, spiegando che il calo di tensione è stato probabilmente causato dalle pesanti assenze tra le fila avversarie. Tuttavia, Donda è stato categorico: “Queste sicuramente non sono scuse e abbiamo sicuramente buttato via un’occasione per testare un’ottima partenza che ci servirà andando avanti nel campionato”.

L’impatto con la realtà avellinese è stato dei migliori, con il giocatore che si è sentito subito parte della famiglia biancoverde grazie all’accoglienza di dirigenti, staff e compagni, definiti “persone super e grandi professionisti“. Riguardo al suo contributo tecnico, Donda ha le idee chiare: “Personalmente penso di poter portare una maggiore fisicità sotto canestro, un’impronta difensiva, un’impronta a rimbalzo, energia e intensità che sicuramente saranno utili a questa Scandone”.

La sosta forzata nel prossimo weekend viene vista dal lungo come un’opportunità di crescita tattica. “Potrebbe anche essere una cosa buona per me che sono arrivato da poco,” ha osservato Donda, sottolineando l’importanza di avere una settimana in più per affinare la chimica di squadra prima del big match contro la capolista del 1° marzo.

La scelta di Avellino nasce dal fascino di una piazza storica e dal desiderio di riscatto dopo stagioni complesse. “Appena sono arrivato tutto lo staff e i giocatori sono stati veramente super nel farmi sentire a casa come se fossi stato con loro per mesi,” ha dichiarato Donda, che non nasconde l’ambizione massima: “Il mio sogno sarebbe quello di ottenere una promozione in B1 e magari continuare l’anno prossimo qua se ci sarà la possibilità“.