Al giro di boa del campionato, il Presidente della Scandone Avellino, Marco Trasente, ha analizzato con estrema franchezza il momento della squadra dopo la chiusura del girone d’andata a L’Aquila. Nonostante un roster costruito con investimenti importanti e giocatori di categoria superiore, la società non si è detta soddisfatta del rendimento fin qui espresso, puntando il dito soprattutto sulle quattro sconfitte maturate lontano dalle mura amiche. “La società non è contentissima dell’andamento. Abbiamo perso quattro partite, tutte in trasferta”, ha esordito Trasente, sottolineando la necessità di lavorare con maggiore intensità, dedizione e, soprattutto, con un rinnovato spirito di sacrificio da parte di tutto il gruppo.
Il Presidente ha ribadito la ferma volontà della società di non restare immobile di fronte alle difficoltà, come dimostrato dai significativi cambiamenti già apportati. Dopo l’avvicendamento in panchina con la promozione di Ciro Dell’Impero, tecnico in cui la proprietà ripone massima fiducia, il mercato ha portato innesti di spessore come Flavio Gay e il gradito ritorno di Fabio Stefanini. Riguardo a quest’ultimo, Trasente ha commentato con favore la rapidità dell’accordo: “È un ragazzo che non si è fatto pregare due volte per ritornare in maglia Scandone, e questo ci fa ampiamente piacere”. Ha inoltre chiarito che le partenze di Beck e Quarisa sono nate da precise valutazioni tecniche effettuate insieme al nuovo allenatore, poiché entrambi i giocatori non erano più considerati funzionali al nuovo profilo tattico.
Un passaggio particolarmente sentito della conferenza è stato dedicato a Matteo Tonello, che dovrà saltare l’intera stagione a causa di un grave infortunio al legamento crociato. Trasente ha lodato l’attaccamento del giocatore, riportando le sue parole: “La prima cosa che ha detto è stata: ‘Io non voglio andare via da Avellino’. Ha chiesto di restare con la squadra e con la società perché considera questo un momento importante per il suo futuro e quello del club”. Questo esempio di lealtà deve servire da stimolo per un gruppo che, secondo il Presidente, deve ora compattarsi per affrontare un girone di ritorno complesso.
In vista della prossima trasferta a Viterbo, il messaggio alla squadra è stato inequivocabile: la Scandone deve dimostrare il proprio valore superiore mettendo il cuore davanti a tutto. “Ad oggi non vedo una squadra più forte della Scandone”, ha affermato con convinzione Trasente, aggiungendo che la chiave per risalire la china risieda in un approccio mentale più solido, capace di evitare i blackout visti nell’ultima gara in Abruzzo. La società resterà vigile sul mercato, pronta a intervenire ancora se necessario, per garantire che l’obiettivo prefissato a inizio stagione resti alla portata di mano.

















